Natura endoprocedimentale della proposta di aggiudicazione

Redazione Scientifica Processo amministrativo
13 Aprile 2026

È inammissibile il ricorso avverso la proposta di aggiudicazione, per la sua natura di atto endoprocedimentale. 

Nel caso in cui una parte impugni immediatamente la proposta di aggiudicazione – generalmente per invalidità derivante dalla presunta illegittima esclusione – ha l’onere di contestare successivamente anche l’aggiudicazione definitiva. Quest’ultima non costituisce infatti conseguenza automatica della prima; pertanto, in mancanza dell’impugnazione dell’aggiudicazione sopravvenuta, il primo ricorso risulterà improcedibile, dal momento che l’annullamento della sola proposta di aggiudicazione non inciderebbe sull’efficacia del provvedimento finale, risultando quindi privo di utilità per il ricorrente. 

Infatti, l’aggiudicazione non rappresenta un mero atto confermativo o esecutivo, ma costituisce un provvedimento autonomo che, pur accogliendo gli esiti della proposta e inserendosi nella medesima sequenza procedimentale, implica una nuova ed indipendente valutazione e, soprattutto, una distinta manifestazione di volontà. 

Vuoi leggere tutti i contenuti?

Attiva la prova gratuita per 15 giorni, oppure abbonati subito per poter
continuare a leggere questo e tanti altri articoli.