Intelligenza artificiale e privacy: rischi e tutele nel GDPR
22 Aprile 2026
L’Autorità di protezione dei dati belga ha pubblicato un documento di analisi dedicato all’impatto dei sistemi di intelligenza artificiale sulla privacy, offrendo una lettura sistematica del fenomeno alla luce del GDPR e del recente AI Act. Il testo evidenzia come la crescente diffusione dell’IA, ormai pervasiva nella vita quotidiana, comporti un ampliamento significativo delle modalità di raccolta e trattamento dei dati personali, spesso caratterizzate da elevata complessità e scarsa trasparenza. Il documento ricostruisce innanzitutto la nozione di sistema di IA, qualificato come sistema automatizzato capace di inferire risultati – quali decisioni, raccomandazioni o contenuti – a partire dai dati di input. Tale capacità inferenziale, che distingue l’IA dai sistemi automatizzati tradizionali, implica un utilizzo massivo di dati, spesso personali, lungo l’intero ciclo di vita del sistema: dalla raccolta, alla preparazione, fino alla fase di deployment e monitoraggio. Il diagramma riportato a pagina 7 illustra efficacemente queste otto fasi, evidenziando la continuità del trattamento e la centralità delle operazioni di governance e controllo. Particolare rilievo è attribuito ai rischi per la privacy. L’Autorità sottolinea come l’IA amplifichi criticità già note, quali la profilazione e la sorveglianza, trasformandole in fenomeni sistemici per effetto della scala e della velocità del trattamento. L’elaborazione automatizzata può incidere significativamente sui diritti degli interessati, soprattutto nei casi di decisioni basate unicamente su trattamenti automatizzati, disciplinati dall’art. 22 GDPR. Inoltre, la capacità dei sistemi di inferire dati sensibili da informazioni apparentemente neutre introduce un ulteriore profilo di rischio, anche in assenza di una raccolta diretta di tali dati. Sul piano delle garanzie, il documento richiama i principi fondamentali del GDPR – liceità, trasparenza, minimizzazione e limitazione della conservazione – ribadendo l’obbligo per i titolari del trattamento di dimostrare la conformità (accountability). Viene altresì evidenziata l’importanza della trasparenza algoritmica, soprattutto nei processi decisionali automatizzati, rispetto ai quali gli interessati devono poter comprendere la logica sottostante e le conseguenze del trattamento. Ampio spazio è dedicato ai diritti degli interessati, tra cui accesso, rettifica, cancellazione, opposizione e limitazione del trattamento, nonché il diritto alla portabilità dei dati. Di particolare interesse, in ambito IA, è il diritto a non essere sottoposti a decisioni automatizzate senza un intervento umano significativo, nonché il correlato diritto a ottenere spiegazioni circa il funzionamento del sistema decisionale. In sintesi, il documento si configura come un utile strumento di sistematizzazione delle interazioni tra IA e protezione dei dati, evidenziando come l’effettività delle tutele dipenda da un bilanciamento tra innovazione tecnologica e salvaguardia dei diritti fondamentali. |