Business Wallet europeo: identità digitale per le imprese
11 Maggio 2026
Nel Position Paper 6/2026 Assonime sostiene l’iniziativa della Commissione UE, ma chiede incentivi, alfabetizzazione digitale e interoperabilità concreta con registri e banche dati. Il Business Wallet sarà uno strumento digitale unico capace di contenere credenziali, documenti e attributi aziendali validi in tutti gli Stati membri. Attraverso un’infrastruttura interoperabile, imprese e PA potranno effettuare identificazione, autenticazione, firme elettroniche, scambio documentale e notifiche certificate con piena efficacia giuridica. Secondo la Commissione UE, l’attuale frammentazione normativa e operativa genera oneri amministrativi elevati: oltre 100 mila euro annui medi per impresa, con costi di compliance che possono arrivare fino al 2,5% del fatturato per le realtà più piccole. L’obiettivo del BWallet è superare procedure cartacee, verifiche manuali e limiti nel riconoscimento transfrontaliero, applicando il principio “once only”, che consente di fornire i dati una sola volta e renderli immediatamente verificabili. La diffusione del sistema potrebbe produrre risparmi superiori a 150 miliardi di euro l’anno e abbattere fino all’80% i tempi di alcune procedure, come l’apertura di conti aziendali. Pur condividendo la finalità della riforma, Assonime avverte che la sola armonizzazione tecnica non sarà sufficiente. Nel documento vengono avanzate tre richieste: sostenibilità economica del sistema anche tramite incentivi per PMI e start-up, programmi obbligatori di alfabetizzazione digitale promossi dagli Stati membri e piena integrazione con registri e infrastrutture di back-end, per evitare che l’interoperabilità resti solo formale. |