Valutazione dei titoli non immobilizzati: pubblicato il documento OIC relativo agli esercizi 2025 e 2026
07 Maggio 2026
La Legge di Bilancio n.199 del 30 dicembre 2025, all’art. 1, comma 65, prevede che: «I soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, negli esercizi 2025 e 2026, possono valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel proprio patrimonio in base al loro valore di iscrizione, come risultante dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato, anziché al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole». La norma – in deroga al criterio di valutazione previsto dall’art. 2426 c.c. – concede tale facoltà alle imprese con lo scopo di consentire alle stesse di non svalutare i titoli iscritti nell’attivo circolante per effetto dell’andamento dei mercati alla data di chiusura del bilancio. La deroga è concessa a fronte della destinazione di una riserva indisponibile utili di ammontare corrispondente alla differenza tra i valori registrati in applicazione della facoltà e i valori di mercato rilevati alla data di chiusura del periodo di riferimento, al netto del relativo onere fiscale (comma 66). La Legge non introduce novità sotto il profilo tecnico-contabile rispetto alla precedente normativa del 2022 e alle successive modificazioni e lascia, pertanto inalterata la disciplina contabile declinata nel Documento Interpretativo 11 emesso dall'Organismo Italiano di Contabilità nel 2022 e nei successivi aggiornamenti. Tuttavia, tenuto conto che il suddetto documento faceva riferimento ad una legge ormai superata, l’OIC ha ritenuto necessario emettere un nuovo documento interpretativo per riflettere l’emanazione della nuova legge e l’applicazione della norma agli esercizi 2025-2026. |