Principio di derivazione del reddito d’impresa: nuovo “Position paper” di Assonime sui recenti interventi legislativi
11 Maggio 2026
Il documento passa in rassegna i recenti provvedimenti legislativi (tra i quali la legge delega n. 111/2023) che, modificando la disciplina di determinazione del reddito d’impresa, hanno recentemente interessato il principio di derivazione del reddito imponibile dell’impresa dal risultato del bilancio d’esercizio. In particolare, il documento si apre con un inquadramento del principio di derivazione (affermato dall’art. 83 TUIR: «il reddito complessivo è determinato» sulla base dell’utile o della perdita «risultante dal conto economico, relativo all’esercizio chiuso nel periodo d’imposta», apportando «le variazioni in aumento o in diminuzione conseguenti all’applicazione dei criteri stabiliti nelle disposizioni successive») e del principio di derivazione rafforzata (sempre l’art. 83 prevede che «per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali […] e per i soggetti, diversi dalle micro-imprese di cui all’articolo 2435-ter del codice civile che non hanno optato per la redazione del bilancio in forma ordinaria o abbreviata, i quali redigono il bilancio in conformità alle disposizioni del codice civile, valgono, anche in deroga alle disposizioni dei successivi articoli […], i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti dai rispettivi principi contabili»). Il position paper si concentra poi su quelle «norme che realizzano un parziale o non del tutto coordinato avvicinamento del reddito imponibile al bilancio» (il d.lgs. n. 192/2024, il d.m. 27 giugno 2025) «norme che introducono nuove fattispecie di doppio binario» (in particolare la Legge di Bilancio 2026, l. 30 dicembre 2025, n. 199) e «norme che eliminano doppi binari». |