Consob pubblica il rapporto sulla rendicontazione di sostenibilità delle quotate italiane
14 Maggio 2026
La Dichiarazione Non Finanziaria (DNF) è la rendicontazione obbligatoria per le aziende sulla sostenibilità ambientale e sociale. Il Rapporto analizza la rendicontazione di sostenibilità di un campione di società quotate italiane, alla luce dell’applicazione del d.lgs n. 125/2024 che recepisce la direttiva 2022/2464/UE. L’obiettivo è valutare come stia evolvendo l’integrazione dei fattori Environmental, Social and Governance (ESG) nei processi decisionali aziendali, anche in relazione ai cambiamenti del quadro normativo di riferimento. Il 2025 è stato il primo anno di rendicontazione con la disciplina delineata dalla normativa europea Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) e dagli standard obbligatori European Sustainability Reporting Standards (Esrs). Nel 2025 hanno pubblicato la nuova rendicontazione di sostenibilità 136 società italiane quotate su Euronext Milan, nel 2024 erano state 150 le società che avevano pubblicato la DNF. Il Rapporto 2025, che si basa su un campione di 60 società, mostra che le società che continueranno ad essere soggette agli obblighi normativi presentano processi di rendicontazione più strutturati, mentre le società che potrebbero non essere più obbligate alla rendicontazione, per dimensioni minori e processi meno formalizzati, mostrano comunque un comune approccio nell'individuazione dei temi rilevanti ai fini della rendicontazione. Il coinvolgimento degli stakeholder nell'analisi di doppia materialità – quella in cui si valuta l'impatto dei fattori ESG sull'azienda e l'impatto che l'azienda stessa ha sull'ambiente e sulla società – risulta ampio e diffuso, con l'80% delle società analizzate, con una partecipazione frequente di fornitori, dipendenti e clientela. Anche il Cda è spesso coinvolto nel processo di doppia materialità. I cambiamenti climatici risultano tra le priorità per le società analizzate, così come i temi sociali e gli impatti connessi ai lavoratori dell'impresa. I fattori ESG hanno un riflesso crescente nelle politiche di remunerazione; infatti, il 78% delle società del campione li ha integrati nei compensi variabili degli amministratori delegati. L’Addendum, da parte sua, ricostruisce l'evoluzione del trend registrato nel periodo 2018-2024 ed evidenzia come siano gradualmente aumentati sia il coinvolgimento degli stakeholder sia il ruolo del CdA nell'analisi di materialità. Emerge quindi un quadro di trasformazione strutturale dei processi di reporting e della governance delle imprese quotate verso modelli più orientati alla sostenibilità. |