La Procura europea (EPPO) preoccupata per recenti modifiche processuali in Grecia

Lorenzo Salazar
28 Maggio 2026

Lo scorso 22 maggio il Procuratore capo europeo ha inviato una lettera alla Commissione europea in conformità con il considerando 16 del regolamento (UE) 2020/2092 del 16 dicembre 2020 relativo a un regime generale di condizionalità per la tutela del bilancio dell’Unione europea (Regolamento sulla condizionalità), segnalando recenti modifiche legislative e decisioni che incidono negativamente sul funzionamento indipendente ed efficace della Procura europea (EPPO) in Grecia.

Secondo la Procura europea, una recente modifica del codice di procedura penale greco, che istituisce una procedura speciale per i reati gravi commessi dai membri del Parlamento, produrrebbe un effetto negativo sulla capacità dell’EPPO di indagare e perseguire efficacemente i reati di sua competenza in tale Paese.

Inoltre, il recente rifiuto del Consiglio superiore della magistratura ellenico di riconoscere la piena efficacia della decisione adottata dal Collegio dell’EPPO il 12 novembre 2025, volta a rinnovare il mandato di tre procuratori delegati europei per 5 anni, ha un effetto negativo sull’indipendenza dell’EPPO in Grecia.

Il procuratore capo europeo ha pertanto informato la Commissione europea di questi sviluppi, che solleverebbero dubbi circa il rispetto da parte delle autorità greche dell’obbligo di leale cooperazione ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 3, del TUE. 

I dettagli al seguente link: https://www.eppo.europa.eu/en/media/news/statement-regarding-recent-developments-affecting-effective-and-independent-functioning