Legittimazione attiva alla Direzione territoriale dell’Agenzia delle Entrate al ricorso per cassazione

La Redazione
02 Giugno 2026

Secondo la Corte, ordinanza n. 15907/2026, anche una Direzione territoriale dell’Agenzia delle Entrate può proporre ricorso per Cassazione, purché patrocinata dall’Avvocatura dello Stato.

La Corte ha valorizzato:

  • il «carattere unitario» dell’Agenzia;
  • il «principio di effettività della tutela giurisdizionale»;
  • la «natura impugnatoria del processo tributario».

L’attività difensiva dell’Agenzia fiscale è infatti sempre e comunque riferibile non al singolo ufficio periferico ma all’Agenzia delle entrate centrale.

Di seguito il principio di diritto formulato dalla Corte:

«Sia per il carattere unitario dell'Agenzia delle Entrate, sia per il principio di effettività della tutela giurisdizionale, che impone di ridurre al massimo le ipotesi di inammissibilità, sia per la natura impugnatoria del processo tributario che attribuisce la qualità di parte all'organo (e non alle singole articolazioni organizzative) che ha emesso l'atto o il provvedimento impugnato, deve riconoscersi la legittimazione attiva alla Direzione territoriale dell’Agenzia delle entrate – per il ricorso per cassazione, purché patrocinata dall’Avvocatura dello Stato - essendo sempre e comunque riferibile l’attività difensiva dell’Agenzia fiscale, quale persona giuridica di diritto pubblico, non al singolo ufficio periferico ma all’Agenzia delle entrate centrale».

Vuoi leggere tutti i contenuti?

Attiva la prova gratuita per 15 giorni, oppure abbonati subito per poter
continuare a leggere questo e tanti altri articoli.