Vittime di reato, via libera definitivo del Consiglio europeo

La Redazione
09 Giugno 2026

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato in via definitiva la nuova direttiva che rafforza i diritti delle vittime di reato, aggiornando il quadro normativo introdotto nel 2012. L’intervento legislativo punta a garantire una tutela più efficace, un accesso più semplice ai servizi di assistenza e una maggiore protezione durante tutte le fasi del procedimento penale.

Tra le principali novità figura l’istituzione del numero europeo unico 116 006, destinato a diventare il punto di riferimento per le vittime in tutti gli Stati membri. Attraverso la linea telefonica sarà possibile ricevere informazioni sui propri diritti, supporto emotivo e indicazioni sui servizi disponibili sul territorio. I sistemi nazionali già esistenti potranno continuare a operare parallelamente al nuovo canale europeo.

La direttiva introduce inoltre misure volte a semplificare la denuncia dei reati. Gli Stati membri saranno chiamati a mettere a disposizione strumenti digitali accessibili e di facile utilizzo, consentendo alle vittime di presentare segnalazioni online e di trasmettere documentazione e prove in formato elettronico. L’obiettivo è ridurre gli ostacoli burocratici e favorire un accesso più immediato alla giustizia.

Particolare attenzione viene riservata alle vittime minorenni. I bambini coinvolti in procedimenti penali potranno beneficiare di servizi specializzati e adeguati all’età, inclusi sostegno psicologico dedicato, misure di protezione rafforzate e la possibilità di videoregistrare le audizioni, limitando il rischio di vittimizzazione secondaria.

Sul fronte dell’assistenza legale, la nuova disciplina prevede un ampliamento delle garanzie per le persone prive di risorse economiche. Le vittime coinvolte in procedimenti penali potranno accedere al patrocinio a spese dello Stato per esercitare i propri diritti e promuovere le richieste risarcitorie.

Importanti novità riguardano anche l’effettività del risarcimento del danno. Nei casi in cui il responsabile non provveda al pagamento entro termini ragionevoli, gli Stati membri potranno, a determinate condizioni, anticipare gli importi dovuti alle vittime di reati violenti intenzionali, rivalendosi successivamente sull’autore del fatto.

La direttiva rafforza infine la protezione dei dati personali delle vittime, in particolare dei recapiti e delle informazioni sensibili, con l’obiettivo di incentivare le denunce e aumentare la fiducia nel sistema giudiziario.

Secondo le stime della Commissione europea, ogni anno tra 70 e 75 milioni di persone nell’Unione subiscono un reato. La nuova normativa sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE nel luglio 2026 ed entrerà in vigore venti giorni dopo. Gli Stati membri avranno due anni di tempo per adeguare le rispettive legislazioni nazionali.