Addebito della separazione e infedeltà coniugale: onere della prova e nesso causale

La Redazione
16 Giugno 2026

Per l’addebito della separazione non basta allegare l’infedeltà: il coniuge che la invoca deve provare in modo rigoroso sia la violazione dell’obbligo di fedeltà sia che proprio tale condotta abbia causato la crisi coniugale, escludendo situazioni pregresse di disgregazione del rapporto.

In tema di separazione personale, l’infedeltà coniugale non comporta automaticamente l’addebito, gravando sul coniuge che lo richiede l’onere di provare, ai sensi dell’art. 2697 c.c., non solo la violazione dell’obbligo di fedeltà, ma anche il nesso eziologico tra tale condotta e l’intollerabilità della convivenza, dovendo escludersi che la crisi matrimoniale fosse già insorta prima del comportamento infedele; è, inoltre, inammissibile fondare l’addebito su un compendio probatorio generico o tardivamente prodotto, che non consenta di accertare in modo rigoroso né la sussistenza di una stabile relazione extraconiugale né il suo ruolo causale nella disgregazione del rapporto.

Vuoi leggere tutti i contenuti?

Attiva la prova gratuita per 15 giorni, oppure abbonati subito per poter
continuare a leggere questo e tanti altri articoli.