Brevetti, EPO e UIBM: il 2025 segna nuovi record
06 Luglio 2026
L'innovazione europea accelera e la proprietà industriale conferma il proprio ruolo strategico per la competitività. Lo evidenziano i Rapporti annuali 2025 pubblicati dall'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) e dall'Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM), che restituiscono l'immagine di un sistema in crescita, caratterizzato da un numero record di domande, processi sempre più digitalizzati e nuovi strumenti a sostegno di imprese e ricerca. Sul fronte europeo, il dato più significativo riguarda il superamento, per la prima volta nella storia dell'EPO, della soglia delle 200 mila domande di brevetto europeo. Un risultato che, secondo il presidente António Campinos, testimonia la fiducia degli innovatori nel sistema brevettuale europeo e riflette gli effetti delle misure introdotte nell'ambito del Piano strategico 2028, orientato alla sostenibilità, alla trasformazione digitale e al miglioramento continuo dei servizi. L'Ufficio europeo registra anche la più elevata produttività mai raggiunta nelle procedure di esame, con un incremento del 3,7% rispetto al 2024 e oltre 418 mila fascicoli trattati (+4%). Parallelamente migliorano i tempi di lavorazione: la durata media delle ricerche standard scende a poco più di cinque mesi, mentre cresce all'86,8% la quota di ricerche concluse entro i termini previsti. Progressi che interessano anche le procedure di concessione e di opposizione, con ricadute positive sulla certezza del diritto. Un ruolo determinante è attribuito alla trasformazione digitale. L'EPO ha ampliato l'impiego dell'intelligenza artificiale negli strumenti destinati agli esaminatori, mantenendo il controllo umano sulle decisioni. Tra le principali innovazioni figura l'evoluzione di PreSearch, ora integrato con modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) addestrati sulle ricerche effettuate dagli esaminatori, per migliorare l'individuazione dello stato della tecnica. L'IA viene inoltre utilizzata nella classificazione dei fascicoli, nell'analisi documentale e nelle udienze orali. Prosegue anche lo sviluppo dei servizi digitali rivolti agli utenti. Il portale MyEPO, che supera i 10 mila utenti registrati, concentra ormai gran parte delle interazioni con richiedenti e mandatari, mentre l'introduzione di Online Filing 2.0 e la preparazione al deposito in formato DOCX completano il percorso verso una gestione interamente digitale delle procedure. La relazione dedica ampio spazio anche al brevetto unitario, il cui tasso di adozione continua a superare le aspettative. Particolarmente significativa la partecipazione di PMI, università ed enti pubblici di ricerca, che rappresentano quasi la metà dei brevetti unitari concessi agli innovatori europei, confermando il nuovo titolo come strumento di accesso semplificato e meno oneroso al mercato europeo. Anche il quadro italiano evidenziato dal Rapporto 2025 dell'UIBM conferma il dinamismo della proprietà industriale. Le domande di brevetto per invenzione sfiorano quota 12 mila, con un incremento del 18,2% rispetto al 2024, mentre le domande di marchio raggiungono quasi 46 mila (+8%). Numeri che testimoniano la crescente propensione delle imprese italiane a investire nella tutela degli asset immateriali. Tra le principali novità figura, inoltre, l'avvio del sistema delle Indicazioni Geografiche Protette per i prodotti artigianali e industriali, destinato a valorizzare le eccellenze del Made in Italy anche nei comparti non agroalimentari. L'UIBM conferma inoltre lo stanziamento di 32 milioni di euro per i bandi dedicati a brevetti, marchi e disegni, con particolare attenzione alle PMI, e rafforza l'azione di contrasto alla contraffazione attraverso il rinnovo del Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all'Italian Sounding (CNALCIS). I due Rapporti delineano così un quadro convergente: la crescita della domanda di tutela, l'evoluzione digitale delle amministrazioni e il sostegno pubblico all'innovazione rafforzano il sistema della proprietà industriale quale leva strategica per la competitività, la certezza giuridica e la valorizzazione della ricerca in Europa e in Italia.
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