Spese per corsi di inglese deducibili per gli agenti di commercio

La Redazione
07 Luglio 2026

Così ha dichiarato la CGT di I grado di Trento sottolineando l’imprescindibilità, al giorno d’oggi, della conoscenza della lingua inglese.

Un agente di commercio impugnava un avviso d’accertamento al fine di ottenerne un parziale annullamento, con esclusione di diverse riprese a tassazione ritenute illegittime e ingiustificate. Tra queste, rientravano spese sostenute per la partecipazione a un corso di inglese.

L’Agenzia delle Entrate riteneva non deducibili tali spese in quanto il ricorrente, avendo solo clienti italiani, non ne avrebbe avuto bisogno.

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Trento, con sentenza del 19 giugno 2026, ha disposto un parziale accoglimento del ricorso. In particolare, accoglibile risulta proprio l’impugnazione relativa alle spese di partecipazione al corso d’inglese «chiaro essendo come la conoscenza di tale lingua straniera sia quasi imprescindibile al giorno d’oggi per un operatore commerciale e come sia del tutto capziosa la tesi dell’Ufficio che ne svaluta l’utilità in ragione della prevalenza di cittadini italiani tra i clienti del ******».

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