Opposizione a decreto ingiuntivo e obblighi condominiali dell’acquirente ex art. 63 disp. att. c.c.

La Redazione
08 Luglio 2026

Il Tribunale di Milano (sent. 2675/2026) rigetta l’opposizione proposta dalla promissaria acquirente, divenuta proprietaria ex art. 2932 c.c., confermando il decreto ingiuntivo per oneri condominiali. Viene affermata la responsabilità solidale dell’acquirente, ai sensi dell’art. 63 disp. att. c.c., per l’anno in corso e quello precedente, nonché la piena efficacia dei rendiconti approvati e non impugnati. 

In caso di trasferimento coattivo della proprietà ex art. 2932 c.c., il momento rilevante ai fini dell’art. 63 disp. att. c.c. è quello del passaggio in giudicato della sentenza costitutiva, non la sua trascrizione, avente mera funzione dichiarativa verso i terzi. Da tale momento l’acquirente risponde in solido con il dante causa dei contributi condominiali relativi all’anno di gestione in corso e a quello precedente, nei soli rapporti esterni con il condominio, permanendo, nei rapporti interni con il venditore, il principio di personalità delle obbligazioni e il diritto di rivalsa per le annualità anteriori all’acquisto.

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo per contributi condominiali, la delibera assembleare di approvazione del rendiconto consuntivo e del preventivo, non impugnata nei termini ex art. 1137 c.c., costituisce titolo sufficiente del credito ed è sindacabile solo quanto a nullità. Il giudice dell’opposizione verifica la perdurante esistenza ed efficacia della delibera, senza poter rimettere in discussione il merito delle poste contabili, salvo impugnazione riconvenzionale tempestiva. L’inserimento dei saldi morosi nei rendiconti successivi interrompe la prescrizione e legittima la richiesta cumulativa delle somme così riportate.

La condanna ex art. 96 c.p.c., commi 1 e 3, richiede la prova di un danno ulteriore rispetto alle spese di lite ovvero la sussistenza di presupposti sanzionatori di mala fede o colpa grave processuale. In difetto di specifiche allegazioni e riscontri fattuali, la mera infondatezza dell’opposizione a decreto ingiuntivo per oneri condominiali non integra di per sé lite temeraria.

Vuoi leggere tutti i contenuti?

Attiva la prova gratuita per 15 giorni, oppure abbonati subito per poter
continuare a leggere questo e tanti altri articoli.