Cybersecurity e IA, il piano europeo contro i nuovi rischi
08 Luglio 2026
Secondo Bruxelles, l'evoluzione dell'intelligenza artificiale sta modificando profondamente il panorama della cybersicurezza. Se da un lato i sistemi avanzati rappresentano uno strumento efficace per individuare vulnerabilità, prevenire incidenti e migliorare le capacità di difesa, dall'altro possono essere sfruttati per automatizzare attacchi informatici, amplificarne la portata e ridurre drasticamente i tempi di esecuzione. Tra i punti qualificanti del piano figura il rafforzamento delle attività di valutazione dei modelli di IA. In applicazione dell'AI Act, i sistemi avanzati dovranno essere sottoposti a verifiche sui rischi e sulle misure di mitigazione prima della loro immissione sul mercato europeo. A tale scopo, la Commissione intende realizzare entro il 2027 una capacità europea dedicata alla valutazione della cybersicurezza dei modelli di IA, che opererà a supporto dell'Ufficio europeo per l'IA attraverso verifiche indipendenti. Il piano prevede inoltre la definizione, in collaborazione con l'Agenzia dell'Unione europea per la cybersicurezza (ENISA), di un quadro comune per consentire alle amministrazioni pubbliche e ai soggetti privati di accedere in modo strutturato ai modelli di IA più avanzati da utilizzare nelle attività di difesa informatica. Un ulteriore tassello sarà rappresentato dalla realizzazione di una piattaforma europea sicura per sperimentare l'impiego dell'intelligenza artificiale nella cybersicurezza. Il progetto, sviluppato da ENISA insieme al Centro comune di ricerca della Commissione, utilizzerà ambienti simulati per testare strumenti e soluzioni destinati ai settori critici, tra cui finanza, energia, sanità, trasporti e pubblica amministrazione. La Commissione richiama inoltre le organizzazioni pubbliche e private ad adottare un approccio di "security by design", rafforzando le pratiche di gestione del rischio e di igiene informatica già previste dalla normativa europea. L'obiettivo è favorire l'utilizzo delle capacità di IA, comprese quelle open source, per individuare tempestivamente le vulnerabilità, correggerle e migliorare la capacità di prevenzione e risposta agli attacchi. Per sostenere l'ecosistema europeo della sicurezza informatica, ENISA promuoverà partenariati tra autorità pubbliche, imprese e comunità open source, accompagnati da linee guida, raccomandazioni operative e iniziative dedicate alla protezione del software open source critico. Sul fronte dello sviluppo industriale, Bruxelles lancerà infine una "Grande sfida europea" sull'IA per la cybersicurezza, destinata a coinvolgere imprese, ricercatori e centri di innovazione nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche. L'iniziativa si affiancherà agli investimenti previsti per le AI Factory e le future Gigafactory, con l'obiettivo di rafforzare l'autonomia tecnologica europea e consolidare un mercato dell'intelligenza artificiale competitivo e sicuro. |