Agevolazioni fiscali per mitigare gli effetti dell’aumento dei prezzi: il settore agricolo tra i destinatari dei benefici
08 Luglio 2026
Il provvedimento si colloca nel solco del fisco dai “lineamenti umani” che interviene ad “alleggerire” i carichi dei contribuenti in un periodo storico caratterizzato da un considerevole aumento dei prezzi sui carburanti. Il fisco opera mediante un sistema di agevolazioni fiscali che si sostanzia nel riconoscimento di crediti di imposta, in favore delle attività imprenditoriali. Tra queste, una particolare attenzione è dedicata alle attività agricole. A tal proposito, l’art. 1 ter prevede che «al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare dell’aumento eccezionale del prezzo dei fertilizzanti agricoli, conseguente alle recenti crisi internazionali, alle imprese agricole è riconosciuto, nel limite massimo di 40 milioni di euro per l’anno 2026, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l'acquisto di fertilizzanti agricoli, un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, fino al 30 per cento della spesa effettuata, per l’acquisto dei suddetti fertilizzanti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, comprovato mediante le relative fatture d'acquisto, al netto dell'imposta sul valore aggiunto». La ratio dell’agevolazione, dunque, come prescritto dalla norma, è quella di “mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare dell’aumento eccezionale dei prezzi”. Ancora una volta, dunque, il fisco opera come leva fiscale per ridurre i carichi sui contribuenti già gravati da numerosi adempimenti e moderare l’impatto derivante dall’aumento dei prezzi. In tal modo, viene assolta la funzione extra fiscale del tributo che persegue come finalità non il mero soddisfacimento di un interesse fiscale, ma la tutela di diritti costituzionali, oltreché, nel caso di specie, favorire la sopravvivenza delle imprese soprattutto quelle del settore agricolo. Il settore agricolo quest’anno e, per effetto delle ultime riforme, è stato destinatario di una serie di agevolazioni fiscali nella consapevolezza che l’attività agricola rappresenti il volano per lo sviluppo economico e debba, pertanto, essere beneficiaria di un sistema di “favor”. Il provvedimento in esame, tuttavia, dedica un ampio spazio anche agli indici sintetici di affidabilità con la previsione di un differimento dei termini per effettuare i versamenti derivanti dalle dichiarazioni fiscali. Quanto detto dimostra che il fisco modula la propria attività in base alle esigenze della società cercando di non gravare i contribuenti già colpiti da una elevata tassazione. Sebbene, si tratti, pur sempre di interventi di natura temporanea e occasionale, sarebbe, di converso necessario attuare una politica agevolativa “stabile” che trovi fondamento in una legge ordinaria e non in decreti legge. Tale frammentarietà rappresenta un ostacolo alla “pianificazione” delle imprese che non possono programmare gli investimenti, in mancanza di una normativa stabile e chiara. |