L'Ungheria raggiunge finalmente la Procura europea
10 Luglio 2026
L’Ungheria diviene così il 25° Stato membro ad aderire all’EPPO, ad ulteriore testimonianza del rinnovato impegno a ripristinare lo Stato di diritto nel Paese. La decisione reca anche con sé una ulteriore importante conseguenza dal momento che l'Ungheria era anche l'unico Stato membro non soggetto a un regime speciale (come Danimarca e Irlanda) ad essere rimasto sinora fuori dalla cooperazione rafforzata con la quale l'EPPO era stato costituito nel 2017; essendo il regolamento oramai divenuto parte integrante dell’acquis dell’UE, qualsiasi nuovo Stato membro che aderirà all’Unione europea in futuro sarà anche tenuto ad aderire alla Procura pubblica europea. La decisione della Commissione entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e le autorità ungheresi dovranno quindi proporre tre candidati per la carica di procuratore europeo in Ungheria che verranno valutati da parte del Comitato indipendente previsto dall'art. 14 del regolamento EPPO il quale sottoporrà i risultati della propria valutazione alò Consiglio che procederà alla nomina. L’Ungheria dovrà inoltre proporre i propri candidati per le cariche di procuratori delegati europei che saranno nominati dal collegio dell'EPPO. L’EPPO potrà iniziare la propria attività in Ungheria venti giorni dopo la nomina da parte del Consiglio del procuratore europeo e sarà competente a indagare e perseguire i reati che coinvolgono fondi dell’UE commessi nel Paese dopo il 1° giugno 2021, data dell’effettivo inizio delle attività dell’EPPO. |