Il quinto d’obbligo non è utilizzabile per le giustificazioni di anomalia dell’offerta

Redazione Scientifica
16 Luglio 2026

Illegittimamente il costo del lavoro viene giustificato, in sede di verifica dell’anomalia dell’offerta, mediante il ricorso a presenze comprensive del quinto d’obbligo per mantenere invariato il costo unitario dichiarato in offerta. 

È illegittimo il giudizio di congruità espresso sull’offerta dell’aggiudicataria dalla stazione appaltante che ha erroneamente ritenuto legittima una giustificazione che, invece di limitarsi a correggere il costo orario della manodopera, ha fatto ricorso a presenze comprensive del quinto d’obbligo per mantenere invariato il costo unitario dichiarato in offerta. Trattasi invero di operazione non consentita, perché fondata su un parametro non coerente con la lex specialis e idonea a occultare il reale incremento dell’incidenza del costo del lavoro sulla diaria. 

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