DSA, multa record ad AliExpress per prodotti illegali

La Redazione
21 Luglio 2026

Contestata l'inadeguata valutazione e mitigazione dei rischi connessi alla diffusione di prodotti illegali, contraffatti e non sicuri. La piattaforma dovrà adottare un piano correttivo entro ottobre 2026.

La Commissione europea ha inflitto ad AliExpress una sanzione amministrativa di 550 milioni di euro per violazione del Digital Services Act (Regolamento UE 2022/2065), concludendo che la piattaforma non ha adempiuto agli obblighi imposti alle Very Large Online Platforms (VLOP) in materia di valutazione e mitigazione dei rischi sistemici derivanti dalla diffusione di prodotti illegali, contraffatti e non sicuri. Contestualmente, Bruxelles ha ordinato alla società di adottare misure correttive per adeguarsi alla normativa.

Secondo la decisione della Commissione, AliExpress ha effettuato una valutazione dei rischi incompleta e non sufficientemente rigorosa. In particolare, avrebbe sovrastimato l'efficacia dei propri sistemi di moderazione automatica e sottovalutato l'insufficienza del personale incaricato di verificare le segnalazioni di prodotti illeciti. L'istruttoria ha inoltre evidenziato che la piattaforma non ha considerato adeguatamente l'impatto dei propri sistemi di raccomandazione e pubblicità, i quali avrebbero contribuito alla visibilità di prodotti illegali prima della loro rimozione.

Un ulteriore profilo di criticità riguarda l'assenza di indicatori quantitativi affidabili per misurare l'efficacia delle attività di moderazione. I test svolti dai servizi della Commissione hanno infatti dimostrato che numerosi prodotti illeciti continuavano a essere disponibili sulla piattaforma anche dopo gli interventi di controllo.

Le violazioni non si limitano alla fase di valutazione del rischio. La Commissione ha infatti rilevato un'inadeguata mitigazione dei rischi sistemici, riscontrando carenze strutturali nei meccanismi predisposti da AliExpress per impedire la commercializzazione di prodotti vietati.

Tra gli aspetti contestati figura l'inefficacia del sistema di individuazione dei prodotti illegali: beni contraffatti, giocattoli non conformi agli standard di sicurezza e cosmetici potenzialmente pericolosi sarebbero rimasti online per settimane, anche dopo essere stati identificati. Analogamente, la piattaforma non avrebbe applicato in modo efficace le proprie politiche sanzionatorie nei confronti dei venditori responsabili di violazioni, consentendo loro di proseguire l'attività commerciale.

La Commissione ha inoltre evidenziato la facilità con cui i commercianti riuscivano ad aggirare i controlli di conformità mediante una classificazione intenzionalmente errata dei prodotti. L'insufficienza delle verifiche preventive avrebbe consentito la pubblicazione di articoli soggetti a controlli più rigorosi all'interno di categorie meno restrittive.

Particolarmente severo è il giudizio sul sistema di "brand authorisation", introdotto da AliExpress per contrastare la contraffazione. Secondo Bruxelles, il meccanismo si è rivelato inefficace, scarsamente presidiato e facilmente eludibile, permettendo la diffusione di numerosi prodotti contraffatti, rimossi soltanto in un momento successivo.

Nel determinare l'importo della sanzione, la Commissione ha tenuto conto della gravità delle violazioni, del numero di utenti europei coinvolti e della loro durata, protrattasi almeno fino al giugno 2025, quando erano state comunicate le conclusioni preliminari dell'indagine. Tra le circostanze attenuanti è stata invece valorizzata la relativa novità del Digital Services Act.

AliExpress dovrà ora presentare entro il 20 ottobre 2026 un piano d'azione volto a eliminare le violazioni accertate. Il documento sarà esaminato dal Comitato europeo per i servizi digitali e successivamente dalla Commissione, che fisserà i termini per la piena attuazione delle misure correttive. L'eventuale mancato rispetto della decisione potrà comportare ulteriori sanzioni.

La decisione rappresenta uno dei più rilevanti interventi applicativi del Digital Services Act e conferma la volontà della Commissione di esercitare un controllo rigoroso sulle grandi piattaforme online, imponendo standard elevati di prevenzione e gestione dei rischi a tutela dei consumatori e del mercato interno.

Fonte: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1654