AI Act: pubblicati gli orientamenti sulla trasparenza dell’intelligenza artificiale
22 Luglio 2026
Le nuove linee guida precisano l'ambito soggettivo e oggettivo degli obblighi introdotti dall'AI Act, chiarendo quali operatori sono tenuti a rispettare le prescrizioni e in quali ipotesi è necessario informare gli utenti dell'impiego dell'intelligenza artificiale. L'obiettivo perseguito dal legislatore europeo è rafforzare la trasparenza delle tecnologie di IA, consentendo alle persone di riconoscere quando interagiscono con un sistema automatizzato o quando un contenuto è stato creato o manipolato mediante strumenti di intelligenza artificiale, così da ridurre i rischi di inganno, manipolazione e disinformazione. Gli orientamenti ricordano che i fornitori di sistemi di IA dovranno progettare le proprie applicazioni affinché gli utenti siano chiaramente informati quando interagiscono direttamente con un sistema di intelligenza artificiale, come nel caso dei chatbot o degli assistenti virtuali. Inoltre, i contenuti generati o modificati mediante IA dovranno essere dotati di marcatori leggibili meccanicamente, idonei a consentirne il rilevamento automatico. Specifici obblighi gravano anche sui deployer, chiamati a informare gli utenti quando sono esposti a deepfake, a contenuti generati dall'intelligenza artificiale riguardanti temi di interesse pubblico privi di revisione umana o controllo editoriale, nonché all'utilizzo di sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica. Il documento fornisce inoltre importanti chiarimenti interpretativi su alcune nozioni centrali dell'AI Act, tra cui quella di "sistema di IA direttamente interattivo", di "contenuto sintetico" e di "deepfake". Vengono illustrati casi pratici ed eccezioni all'obbligo di trasparenza, precisando, ad esempio, che i normali interventi di editing, quali la correzione ortografica o grammaticale, non rientrano nell'ambito di applicazione delle nuove disposizioni. Particolare attenzione è dedicata anche alle modalità con cui gli operatori potranno dimostrare la conformità alla normativa. La Commissione evidenzia che l'adesione al Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall'IA, predisposto da esperti indipendenti con il contributo di numerosi stakeholder e validato dalla Commissione e dall'AI Board, costituisce uno strumento volontario idoneo a fornire certezza giuridica e a facilitare la prova del rispetto degli obblighi previsti dal Regolamento. Le linee guida si inseriscono in un più ampio pacchetto di strumenti predisposti dalla Commissione per accompagnare l'attuazione dell'AI Act, comprendente anche il nuovo AI Act Service Desk, destinato a fornire supporto operativo e informazioni aggiornate agli operatori. Dal 2 agosto 2026 diverrà applicabile la maggior parte delle disposizioni dell'AI Act, incluse le competenze di vigilanza della Commissione europea e delle autorità nazionali. Per i sistemi di IA già immessi sul mercato prima di tale data, gli obblighi relativi alla marcatura e alla rilevabilità dei contenuti sintetici decorreranno invece dal 2 dicembre 2026. L'iniziativa rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di concreta attuazione del primo quadro normativo europeo dedicato all'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di coniugare innovazione tecnologica, trasparenza e tutela dei diritti fondamentali. Fonte: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1653 |