DSA: via libera al piano correttivo di X
23 Luglio 2026
La Commissione europea ha accettato il piano d'azione presentato da X per porre rimedio alle violazioni contestate nell'ambito del Digital Services Act (DSA), con particolare riferimento agli obblighi di trasparenza dell'archivio pubblicitario e all'accesso dei ricercatori ai dati pubblici della piattaforma. La decisione non conclude il monitoraggio dell'esecutivo europeo, ma inaugura una fase di supervisione rafforzata finalizzata a verificare l'effettiva attuazione degli impegni assunti dalla società. Le misure correttive approvate riguardano, anzitutto, il repository degli annunci pubblicitari previsto dal DSA. X si è impegnata a rendere il sistema più accessibile ed efficace, introducendo nuovi strumenti di ricerca, tra cui filtri basati sul contenuto delle inserzioni e sui criteri di targeting utilizzati. I risultati delle ricerche saranno visualizzati direttamente nell'interfaccia del repository, eliminando il ricorso a file Excel separati, mentre i tempi di risposta saranno drasticamente ridotti rispetto agli attuali standard. Il piano prevede inoltre un significativo ampliamento delle informazioni rese disponibili sugli annunci, con la pubblicazione del contenuto integrale delle inserzioni e degli URL verso i quali gli utenti vengono indirizzati. L'archivio sarà infine accessibile anche tramite API, consentendo analisi automatizzate e un utilizzo più efficace da parte di ricercatori e soggetti interessati. Un secondo gruppo di interventi riguarda l'accesso ai dati pubblici da parte della comunità scientifica. X dovrà rivedere il processo di valutazione delle richieste presentate dai ricercatori, riducendo il rischio di esclusioni erronee e accelerando i tempi di autorizzazione. L'accesso ai dati dovrà essere garantito gratuitamente ai ricercatori qualificati e in volumi adeguati alle esigenze delle attività di ricerca. Contestualmente, la piattaforma modificherà i propri termini di servizio per chiarire espressamente che i ricercatori autorizzati non sono contrattualmente limitati nell'attività di raccolta dei dati pubblicamente disponibili. L'attuazione delle misure sarà sottoposta a un audit esterno e indipendente. X dovrà trasmettere alla Commissione la relazione del revisore entro sei mesi dall'implementazione degli interventi e dimostrare di aver dato seguito alle eventuali raccomandazioni formulate. La società dispone di sei mesi per completare il piano correttivo. Durante questo periodo resterà sottoposta a un regime di vigilanza rafforzata da parte della Commissione europea, che monitorerà in modo particolare gli aspetti ritenuti ancora critici dal Comitato europeo per i servizi digitali. Secondo Bruxelles, le misure rappresentano un passo significativo verso una maggiore trasparenza della piattaforma e rafforzano gli strumenti a disposizione di ricercatori, società civile e autorità per valutare i rischi sistemici derivanti dal funzionamento di X e il loro impatto sul dibattito pubblico e sulla società europea. |