Termine per impugnare ed atti di pianificazione urbanistica

Redazione Scientifica Processo amministrativo
04 Agosto 2026

Per gli atti di pianificazione territoriale il termine per l'impugnazione decorre dalla pubblicazione; però, se la variante incide direttamente su uno specifico bene il termine decorre dalla comunicazione individuale dell'atto al proprietario. 

Per gli atti di pianificazione territoriale il termine per l'impugnazione decorre, in via generale, dalla pubblicazione secondo le modalità previste dalla legge. Tale regola non opera, tuttavia, quando la variante urbanistica incida in modo diretto e specifico su un determinato bene, individuando un destinatario immediatamente inciso. In questa ipotesi l'amministrazione è tenuta a comunicare o notificare individualmente l'atto e il termine per proporre ricorso decorre dalla conoscenza effettiva da parte dell'interessato. 

Il principio trova applicazione anche nel caso della variante al Piano comunale di localizzazione degli impianti radioelettrici che abbia dichiarato incompatibile un impianto di radiodiffusione esistente, prevedendone la rilocalizzazione. In tale ipotesi, l'impugnazione proposta dal proprietario dell'impianto deve ritenersi tempestiva qualora sia stata proposta entro il termine decorrente dalla comunicazione individuale dell'atto. 

I Comuni possono valutare la compatibilità urbanistica e territoriale anche degli impianti radioelettrici già autorizzati e, ove necessario, disporne la rilocalizzazione. L'esercizio di tale potere richiede, tuttavia, un'adeguata istruttoria e una congrua motivazione. In mancanza dell'indicazione delle ragioni concrete che giustificano l'incompatibilità del sito con gli obiettivi del Piano Antenne, il provvedimento è illegittimo per difetto di istruttoria e di motivazione. 

Vuoi leggere tutti i contenuti?

Attiva la prova gratuita per 15 giorni, oppure abbonati subito per poter
continuare a leggere questo e tanti altri articoli.