Tax Control Framework: le linee guida dell’Agenzia delle Entrate
23 Luglio 2026
Affinché la riforma fiscale non resti inattuata e gli obiettivi da essa previsti siano concretamente perseguiti è necessario che l’Agenzia delle Entrate offra il suo contributo nel fornire ai contribuenti le linee direttive necessarie. Tra gli obiettivi della riforma fiscale vi è, infatti, l’adempimento collaborativo che mira a stimolare un adempimento spontaneo da parte del contribuente, passando, così, dalla cultura del prelievo a quella dell'adempimento spontaneo. In tale ottica si colloca la circolare del 6 luglio 2026 rubricata «Approvazione di ulteriori specifiche istruzioni in ordine alla mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente, ad integrazione e aggiornamento del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 5320 del 10 gennaio 2025, del Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate prot. n. 321934 del 7 agosto 2025 e del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 33973 del 28 gennaio 2026», con cui l’Agenzia delle entrate ha aggiornato le linee guida per la mappatura dei rischi fiscali legati al Tax Control Framework (Tcf). Il Tcf si presenta come un sistema di regole, procedure e ruoli aziendali, utili a rilevare, misurare e mitigare i rischi fiscali e rappresenta il requisito per accedere al regime di adempimento collaborativo. Esso implica che ogni azienda attivi un processo di controllo interno per contrastare il rischio che siano adottate condotte fiscalmente rilevanti ed è linea con la nuova modalità di controllo basata sull'analisi del rischio fiscale (i cd. accertamenti fondati su data analysis). Il documento contiene due nuove casistiche contenute in rispettivi allegati: il primo stabilisce il trattamento per le società che detengono criptovalute (come, ad esempio, i bitcoin); l’altro, invece, riguarda il trattamento contabile del diritto d’uso esclusivo di una infrastruttura. I destinatari delle predette linee guida sono le imprese che intendono aderire al regime di adempimento collaborativo, le quali devono essere in possesso della certificazione del proprio sistema di controllo del rischio fiscale, che attesti, appunto, l’attivazione di un sistema d controllo interno. Le linee guida consentiranno, dunque, di rendere effettivo questo nuovo sistema funzionale ad incrementare la fiducia reciproca tra amministrazione finanziaria e contribuente e rafforzare la trasparenza e il dialogo tra le parti. |