Countdown ingannevoli online: multa AGCM da 2 milioni
10 Agosto 2026
Secondo quanto accertato dall'Autorità, tra gennaio 2024 e dicembre 2025 l'azienda avrebbe pubblicizzato numerosi articoli mediante offerte presentate come limitate nel tempo, accompagnandole da un "countdown", ossia un contatore alla rovescia destinato a indicare la scadenza imminente della promozione. Alla scadenza del termine, tuttavia, le stesse condizioni economiche venivano riproposte attraverso un nuovo contatore, senza alcuna effettiva variazione del prezzo o dello sconto applicato. Per l'AGCM, tale meccanismo ha trasmesso ai consumatori un'informazione fuorviante circa la reale durata delle offerte, inducendoli a ritenere che l'acquisto dovesse essere effettuato immediatamente per non perdere un'opportunità economica destinata a cessare. In realtà, le promozioni risultavano reiterate alle medesime condizioni, rendendo il limite temporale soltanto apparente. L'Autorità qualifica questa modalità operativa come un esempio di "dark pattern", vale a dire una tecnica di progettazione dell'interfaccia digitale finalizzata a orientare o condizionare le decisioni dell'utente attraverso meccanismi psicologici. Nel caso di specie, il countdown avrebbe fatto leva sulla cosiddetta "euristica della scarsità", principio secondo cui il consumatore attribuisce maggiore valore a un'offerta percepita come limitata nel tempo, sentendosi spinto a concludere rapidamente l'acquisto. La decisione si inserisce nel più ampio filone di interventi dell'Autorità volto a contrastare le pratiche commerciali scorrette nel commercio elettronico e a garantire una rappresentazione trasparente delle condizioni di vendita. L'utilizzo di strumenti grafici e funzionalità digitali, infatti, non può tradursi in un artificio idoneo a creare un'urgenza inesistente o a falsare la percezione delle caratteristiche dell'offerta. Il provvedimento conferma inoltre la crescente attenzione delle autorità di tutela dei consumatori verso l'impiego dei dark pattern nelle piattaforme digitali, considerati strumenti potenzialmente idonei ad alterare in modo significativo il comportamento economico degli utenti. Le imprese che operano nell'e-commerce sono pertanto chiamate a verificare che countdown, sconti a termine e altre tecniche promozionali riflettano condizioni effettivamente corrispondenti alla realtà, nel rispetto della disciplina sulle pratiche commerciali scorrette e dei principi di trasparenza e correttezza nei confronti dei consumatori. |