Minori online, TikTok nel mirino della Commissione UE
27 Luglio 2026
Secondo la valutazione preliminare dell'esecutivo europeo, TikTok consente ai minori di configurare il proprio profilo come "pubblico", rendendo potenzialmente accessibili foto, video e altri contenuti a chiunque, anche a utenti privi di un account sulla piattaforma. Una simile configurazione, osserva la Commissione, espone i minori a rischi incompatibili con il principio di protezione rafforzata previsto dal DSA. Ulteriore elemento critico riguarda il funzionamento del feed "For You". L'algoritmo della piattaforma può infatti raccomandare i contenuti pubblicati dagli utenti di età compresa tra i 16 e i 17 anni a un pubblico indeterminato, ampliandone notevolmente la visibilità. Per Bruxelles, tale meccanismo contrasta con gli orientamenti europei sulla protezione dei minori online, che impongono alle piattaforme di limitare l'esposizione dei contenuti riconducibili agli utenti più giovani. La Commissione ritiene che TikTok debba modificare le impostazioni predefinite degli account dei minori affinché, fin dal momento della registrazione, i contenuti risultino visibili esclusivamente agli utenti della piattaforma espressamente autorizzati dal titolare dell'account. Solo successivamente, e attraverso una scelta consapevole, gli utenti più grandi potrebbero eventualmente ampliare la platea dei destinatari dei propri contenuti. Nelle conclusioni preliminari viene inoltre evidenziato che i contenuti pubblicati dai minori non dovrebbero mai essere accessibili a un pubblico globale esterno alla piattaforma né essere promossi automaticamente tramite il sistema di raccomandazione del feed "For You". L'obiettivo è ridurre il rischio di esposizione indesiderata, contatti non richiesti e altre forme di vulnerabilità tipiche dell'ambiente digitale. Le contestazioni formulate non rappresentano ancora una decisione definitiva. TikTok potrà esercitare il proprio diritto di difesa, esaminando gli atti del procedimento e presentando osservazioni prima che la Commissione adotti l'eventuale provvedimento finale. L'iniziativa si inserisce nell'attività di vigilanza sulle piattaforme online di dimensioni molto grandi designate ai sensi del Digital Services Act e conferma la centralità della tutela dei minori tra le priorità applicative del regolamento europeo. Il caso costituisce un ulteriore banco di prova per l'effettività degli obblighi di sicurezza, trasparenza e gestione dei rischi imposti dal DSA ai principali operatori digitali. |