AI Omnibus: in vigore le nuove regole europee
29 Luglio 2026
Il provvedimento, proposto dalla Commissione europea nell'ambito del pacchetto Omnibus digitale del novembre 2025, rappresenta il primo intervento organico di revisione della disciplina europea sull'intelligenza artificiale. L'obiettivo dichiarato è rendere più agevole la conformità normativa, soprattutto per le realtà imprenditoriali di minori dimensioni. A tal fine vengono estese alle piccole imprese a media capitalizzazione alcune misure di sostegno inizialmente riservate alle PMI, ampliando così il numero di operatori che potranno beneficiare di un approccio regolatorio proporzionato. Parallelamente viene rafforzato il ricorso agli spazi di sperimentazione normativa ("regulatory sandbox"), sia nazionali sia a livello europeo, consentendo alle imprese di sviluppare e testare sistemi di IA sotto la supervisione delle autorità competenti. Uno degli aspetti di maggiore interesse riguarda la rimodulazione delle tempistiche applicative. Le disposizioni relative ai sistemi di IA ad alto rischio elencati nell'allegato III si applicheranno dal 2 dicembre 2027, mentre quelle concernenti i sistemi di IA incorporati in prodotti fisici disciplinati dall'allegato I – come macchinari, giocattoli e ascensori – entreranno in vigore dal 2 agosto 2028. La proroga mira a concedere agli operatori economici un periodo più ampio per l'adeguamento alle prescrizioni regolamentari. Il regolamento interviene inoltre sulla riduzione degli oneri burocratici, estendendo il regime semplificato degli obblighi giuridici, modificando le disposizioni in materia di alfabetizzazione sull'intelligenza artificiale e alleggerendo gli adempimenti relativi alla registrazione dei sistemi di IA nella banca dati europea. Contestualmente, Commissione e Stati membri assumono un ruolo più incisivo nella promozione della formazione e della diffusione delle competenze sull'IA. Sul versante delle garanzie sostanziali, l'AI Omnibus conferma l'impostazione dell'AI Act rafforzando alcune misure di tutela. Tra le novità figura il divieto dei sistemi di IA destinati alla generazione di contenuti sessualmente espliciti non consensuali ("nudificazione") o di materiale pedopornografico. È inoltre consentito il trattamento di categorie particolari di dati personali quando ciò sia necessario per individuare e correggere possibili distorsioni nei sistemi di intelligenza artificiale. Infine, il regolamento amplia i poteri di vigilanza dell'Ufficio europeo per l'IA, che potrà esercitare una supervisione più estesa sui modelli di IA per finalità generali e sui sistemi integrati nelle grandi piattaforme online e nei motori di ricerca. Vengono inoltre chiariti i rapporti tra AI Act e altre normative dell'Unione e semplificate le procedure relative agli organismi di valutazione della conformità, con l'obiettivo di offrire maggiore certezza giuridica agli operatori del settore. |