Brevetti, EPO confermata autorità PCT fino al 2037

La Redazione
31 Luglio 2026

L'Assemblea dell'Unione PCT ha confermato il rinnovo dell'Ufficio europeo dei brevetti quale Autorità internazionale di ricerca ed esame preliminare fino al 2037. La decisione riconosce il ruolo centrale dell'EPO nel sistema brevettuale internazionale e accompagna nuove misure per digitalizzazione, tutela dei dati e aggiornamento delle tariffe.

L'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) continuerà a svolgere il ruolo di Autorità internazionale di ricerca (ISA) e di esame preliminare internazionale (IPEA) nell'ambito del Patent Cooperation Treaty (PCT) fino al 2037. La riconferma è stata deliberata dall'Assemblea dell'Unione PCT, riunitasi a Ginevra nel corso delle Assemblee dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), e rappresenta un nuovo riconoscimento del contributo dell'EPO al sistema internazionale di protezione brevettuale.

La decisione recepisce la raccomandazione formulata nel febbraio 2026 dal Comitato PCT per la cooperazione tecnica, che aveva espresso parere favorevole al rinnovo del mandato dell'Ufficio europeo. L'effettiva proroga sarà formalizzata attraverso un nuovo accordo tra l'EPO e l'Ufficio internazionale dell'OMPI, subordinato all'autorizzazione del Consiglio di amministrazione dell'Organizzazione europea dei brevetti, attesa entro la fine dell'anno.

L'EPO ricopre le funzioni di ISA e IPEA sin dall'entrata in vigore del Trattato PCT, nel 1978, consolidandosi nel tempo come la più attiva autorità internazionale del sistema. I dati relativi al 2025 confermano questa posizione: l'Ufficio ha redatto quasi il 30% di tutti i rapporti di ricerca internazionale e circa il 60% dei rapporti di esame preliminare internazionale emessi a livello mondiale.

La rilevanza dell'EPO è ulteriormente testimoniata dal fatto che la quasi totalità degli uffici riceventi del sistema PCT consente ai richiedenti di designare l'Ufficio europeo quale autorità competente per la ricerca e l'esame preliminare. A ciò si aggiungono i programmi pilota attualmente in corso con IP Australia e con la China National Intellectual Property Administration (CNIPA), finalizzati ad ampliare le possibilità di scelta per i depositanti.

La riconferma fino al 2037 costituisce anche un attestato della qualità tecnica delle attività svolte dall'EPO. Le procedure di ricerca internazionale e di esame preliminare sono infatti sottoposte agli stessi rigorosi standard qualitativi applicati nella fase europea delle domande di brevetto. Le valutazioni vengono effettuate da collegi composti da tre esaminatori altamente specializzati, supportati da banche dati brevettuali e tecnico-scientifiche tra le più complete a livello internazionale.

Nel corso della medesima Assemblea, l'Unione PCT ha inoltre confermato il mandato delle altre ventiquattro autorità internazionali e ha approvato la prima designazione dell'Istituto Messicano della Proprietà Industriale (IMPI) quale nuova ISA/IPEA. Sono state infine adottate alcune modifiche al Regolamento PCT, destinate a favorire la comunicazione digitale tra gli uffici, rafforzare la protezione dei dati personali e rendere più tempestivo l'adeguamento delle tariffe in relazione alle oscillazioni dei tassi di cambio.

Fonte: https://www.epo.org/en/news-events/news/epo-continue-key-role-pct-authority-until-2037