Criminalità organizzata e minori: in Gazzetta la nuova legge sulle misure di protezione

La Redazione
29 Luglio 2026

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 25 luglio 2026, n. 171, la legge 17 luglio 2026, n. 131, che introduce nuove misure di protezione e assistenza a favore dei minorenni e degli adulti di riferimento esposti a situazioni di grave pericolo nei contesti di criminalità organizzata. Il provvedimento entrerà in vigore il 9 agosto.

Finalità della legge. La legge prevede interventi di protezione personale e forme di assistenza sociale, economica, educativa e psicologica.
Le misure sono destinate a chi rischia un grave pregiudizio per la propria integrità psicofisica perché vittima di organizzazioni criminali, oppure perché inserito in nuclei familiari coinvolti in contesti mafiosi, nel traffico di sostanze stupefacenti o in altre associazioni criminali.

Destinatari delle misure. Le tutele riguardano, tra gli altri:

  • i figli di persone indagate, imputate o condannate per reati di associazione criminale o mafiosa;
  • i minorenni che intendono allontanarsi da tali ambienti;
  • le vittime di violenze o intimidazioni.

Le disposizioni possono essere applicate anche ai giovani fino a 25 anni che siano già stati destinatari delle misure durante la minore età, nonché ai genitori o agli altri adulti responsabili che decidano di lasciare il contesto criminale insieme al minore.

Sostegno scolastico e sociale

Tra le misure previste rientrano il supporto sociale, pedagogico e psicologico, la garanzia dell’accesso all’istruzione obbligatoria e il sostegno nell’inserimento nella nuova realtà sociale.

La legge contempla inoltre percorsi di formazione e riqualificazione professionale, interventi per l’inserimento lavorativo e misure volte a favorire l’inclusione del minore e della famiglia di riferimento.

Assistenza economica. Quando disposto dall’autorità giudiziaria, possono essere riconosciuti:

  • un assegno periodico;
  • un alloggio;
  • la copertura delle spese di trasferimento e delle esigenze sanitarie;
  • l’accesso a prestiti agevolati;
  • il patrocinio a spese dello Stato.

Monitoraggio dell’attuazione. Presso il Ministero della Giustizia sarà istituito un Comitato tecnico-scientifico incaricato di monitorare l’attuazione della legge e di valutare l’eventuale necessità di modifiche.

Il Comitato sarà composto da rappresentanti delle amministrazioni competenti, della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo e dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Potranno inoltre essere coinvolti esperti, associazioni e organizzazioni del Terzo settore impegnate nella tutela dei minori e nel contrasto alla criminalità organizzata.

Fonte: Diritto e Giustizia

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