Paramount-Warner: semaforo verde dalla Commissione, ma ad alcune condizioni

La Redazione
28 Agosto 2026

La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi del Regolamento (UE) sulle concentrazioni, l'acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance Corporation, subordinando però il via libera al pieno rispetto di una serie di impegni strutturali e comportamentali destinati a preservare la concorrenza nel mercato della distribuzione cinematografica nello Spazio economico europeo (SEE).

L'operazione, notificata a Bruxelles il 2 giugno 2026, interessa due tra i maggiori operatori mondiali dell'intrattenimento audiovisivo, attivi nella produzione e distribuzione di film, serie televisive e contenuti destinati sia alle sale cinematografiche sia alle piattaforme di streaming. Secondo le parti, la fusione rafforzerà la capacità competitiva del nuovo gruppo in un settore caratterizzato dalla crescente affermazione dei servizi digitali.

Nel corso dell'istruttoria, la Commissione ha valutato gli effetti della concentrazione nei mercati della produzione e distribuzione cinematografica, della concessione in licenza di contenuti audiovisivi, della fornitura all'ingrosso di canali televisivi e dei servizi audiovisivi al dettaglio.

L'esame ha escluso criticità sul versante della produzione cinematografica, rilevando la presenza nel SEE di numerosi concorrenti in grado di esercitare un'efficace pressione competitiva, tra cui Disney, Universal, Sony, Amazon MGM, Lionsgate, A24 e diversi operatori europei.

Le principali riserve hanno invece riguardato la distribuzione cinematografica. Secondo Bruxelles, l'integrazione del catalogo Warner nella rete distributiva di Paramount avrebbe rafforzato eccessivamente la posizione della joint venture United International Pictures (UIP), attraverso la quale Paramount e Universal distribuiscono i propri film in numerosi Paesi del SEE. Tale concentrazione avrebbe potuto tradursi in condizioni commerciali meno favorevoli per gli esercenti cinematografici e, indirettamente, in un pregiudizio per i consumatori.

Per superare tali criticità, Paramount ha assunto impegni vincolanti. In particolare, dovrà cedere entro 13 mesi la propria partecipazione in UIP nello SEE. Inoltre, per dieci anni non potrà concludere accordi con Universal per la distribuzione congiunta dei film nell'area europea né riallocare la distribuzione dei cataloghi Paramount o Warner verso distributori che gestiscano contemporaneamente anche i titoli Universal o Disney nei Paesi interessati.

Diversa la valutazione della Commissione sul comparto audiovisivo. L'indagine ha infatti escluso effetti anticoncorrenziali nella concessione in licenza dei contenuti, nella televisione a pagamento e nei servizi di streaming, evidenziando come le piattaforme digitali continuino a rappresentare un'efficace alternativa competitiva, anche nel segmento dei contenuti destinati ai minori.

Alla luce dell'esito positivo del market test, Bruxelles ha ritenuto che gli impegni eliminino integralmente le criticità concorrenziali emerse. L'autorizzazione resta comunque condizionata alla loro completa attuazione, che sarà verificata da un trustee indipendente sotto la vigilanza della Commissione europea.