AI: i progetti finanziati dall’Europa digitale
01 Settembre 2026
La Commissione europea fa il punto sui progetti finanziati nell’ambito del programma Europa digitale destinati a rafforzare l’ecosistema europeo dei dati, facilitandone la condivisione e il riutilizzo da parte di imprese, pubbliche amministrazioni e ricercatori. Le iniziative si inseriscono nel percorso avviato con la Strategia europea per i dati del 2020 e proseguito con la strategia per l’Unione dei dati, che punta a migliorare l’accesso a dati di qualità nei diversi settori industriali e della ricerca, rendendoli maggiormente accessibili, affidabili e riutilizzabili. Un obiettivo strettamente collegato anche allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Uno degli ambiti di intervento riguarda la semplificazione della rendicontazione regolamentare. Secondo la Commissione, le attività di compliance dipendono ancora in misura significativa da operazioni manuali di raccolta, elaborazione e consolidamento dei dati, con conseguente impiego di risorse e rischio di errori. Per favorire l’automazione di tali processi, Europa digitale sostiene soluzioni tecnologiche attraverso specifici bandi. Nell’ambito dell’invito DIGITAL-2025-AI-08-COMPLIANCE sono già stati selezionati due progetti, mentre è ancora in corso il bando DIGITAL-2026-AI-10-COMPLIANCE. Un secondo filone interessa i dataset di elevato valore prodotti dal settore pubblico, tra cui dati meteorologici, geografici, statistici e relativi alla mobilità. La loro disponibilità per il riutilizzo gratuito, prevista nel quadro della disciplina europea sull’open data, è considerata uno strumento per promuovere innovazione, attività economica e miglioramento dei servizi pubblici. In questa direzione, il bando DIGITAL-2022-CLOUD-AI-02-OPEN-AI ha finanziato quattro progetti dedicati ai dati pubblici aperti per l’IA e alle relative piattaforme. Centrale è inoltre lo sviluppo degli spazi comuni europei di dati, destinati a favorire lo scambio sicuro e interoperabile delle informazioni tra settori e Stati membri, preservando al contempo il controllo delle organizzazioni sui propri dati. Il modello interessa 14 settori e domini a livello europeo. A supporto di questa infrastruttura opera il Data Spaces Support Centre (DSSC), incaricato di individuare esigenze comuni, sviluppare risorse riutilizzabili e fornire orientamenti per rendere gli spazi di dati interoperabili, sostenibili e scalabili. Nel complesso, i finanziamenti di Europa digitale delineano una strategia che combina apertura e valorizzazione dei dati, interoperabilità e automazione della compliance, con l’obiettivo di costruire un mercato europeo dei dati più integrato e funzionale allo sviluppo dell’innovazione digitale e dell’IA. |