Abusi di posizione dominante: nuove linee guida UE

La Redazione
04 Settembre 2026

La Commissione europea ha adottato le nuove linee direttrici sull’applicazione dell’art. 102 TFUE agli abusi escludenti delle imprese dominanti. Gli orientamenti, fondati sulla giurisprudenza UE e sull’esperienza applicativa della Commissione, mirano a rafforzare certezza del diritto e uniformità nell’enforcement, adeguando la disciplina alle attuali dinamiche di mercato.

L’art. 102 TFUE vieta lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante idoneo a pregiudicare il commercio all’interno dell’Unione. Tra le condotte potenzialmente abusive rientrano, ad esempio, prezzi predatori, compressione dei margini, accordi di esclusiva e rifiuto di fornitura. Si tratta di comportamenti suscettibili di ostacolare l’attività dei concorrenti e, di conseguenza, di incidere negativamente sull’innovazione, sulle dinamiche competitive e sulla possibilità di scelta dei consumatori.

Le nuove linee direttrici definiscono in maniera sistematica il modo in cui la Commissione interpreta e intende applicare l’art. 102 TFUE agli abusi escludenti. L’obiettivo è fornire un quadro aggiornato, fondato sulla giurisprudenza degli organi giurisdizionali dell’Unione e sull’esperienza maturata dalla Commissione, capace di adattare l’enforcement antitrust alle moderne realtà imprenditoriali.

Particolare attenzione è dedicata anzitutto all’accertamento della posizione dominante, anche in relazione a ecosistemi e mercati post-vendita. Gli orientamenti individuano inoltre i criteri rilevanti per valutare quando il comportamento dell’impresa dominante si discosti dalla concorrenza basata sui meriti e sia suscettibile di determinare effetti di esclusione.

Le linee direttrici delineano poi il quadro di analisi applicabile a specifiche tipologie di condotte delle imprese dominanti. Vengono altresì precisate le condizioni in presenza delle quali l’impresa può giustificare il proprio comportamento, dimostrando che esso è oggettivamente necessario oppure produce incrementi di efficienza tali da controbilanciare gli effetti negativi sulla concorrenza e generare, in ultima analisi, benefici per i consumatori.

Il documento punta così a rafforzare la certezza del diritto per le imprese e ad assicurare maggiore coerenza nell’applicazione dell’art. 102 TFUE. Le linee direttrici potranno infatti costituire un punto di riferimento anche per le autorità nazionali garanti della concorrenza e per i giudici nazionali.

Con la loro pubblicazione, la Commissione ritira infine gli orientamenti del 2008, modificati nel 2023, sulle priorità nell’applicazione dell’attuale art. 102 TFUE agli abusi escludenti, consolidando in un nuovo quadro interpretativo l’approccio maturato nella successiva giurisprudenza europea.