Fondi UE, frode sul progetto rifiuti: cinque condanne in Francia

La Redazione
07 Settembre 2026

Il Tribunale penale di Parigi ha condannato tre società e due dirigenti per una frode da 275.800 euro relativa a fondi FESR destinati alla realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti. L’indagine della Procura europea ha accertato false dichiarazioni e documentazione falsificata per ottenere il finanziamento

Cinque condanne in Francia per una frode ai danni degli interessi finanziari dell’Unione europea, relativa a un finanziamento di 275.800 euro concesso nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Il Tribunale penale di Parigi, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura europea (EPPO), ha condannato tre società francesi e due loro dirigenti coinvolti nell’illecita percezione delle risorse europee.

Il finanziamento era stato riconosciuto alla principale società beneficiaria per la costruzione di un impianto di trattamento e riciclaggio dei rifiuti nei Paesi Baschi francesi. L’indagine, svolta dall’Ufficio francese per la lotta antifrode (ONAF) sotto la direzione dell’EPPO, era stata avviata dopo la segnalazione del Consiglio regionale della Nuova Aquitania, che aveva individuato alcune irregolarità nella documentazione presentata a sostegno della domanda di accesso ai fondi europei.

Secondo quanto accertato, la società avrebbe occultato l’avvio anticipato dei lavori di costruzione e delle relative operazioni finanziarie, iniziati prima della presentazione della domanda di finanziamento. Per fare apparire le spese conformi ai requisiti previsti dal bando sarebbero stati inoltre prodotti preventivi e fatture falsificati.

Gli imputati hanno ammesso di avere reso false dichiarazioni finalizzate all’ottenimento fraudolento delle risorse europee e di avere successivamente riciclato il denaro attraverso operazioni bancarie. L’intero importo di 275.800 euro è stato comunque restituito all’autorità regionale responsabile della gestione del programma FESR in Nuova Aquitania.

I due dirigenti sono stati condannati, rispettivamente, a undici e dieci mesi di reclusione con pena sospesa. A entrambi è stata inoltre inflitta una multa di 20.000 euro, di cui 10.000 con sospensione, oltre all’interdizione dai pubblici uffici elettivi per otto mesi. Nei confronti delle tre società sono state disposte sanzioni pecuniarie per complessivi 275.800 euro.

Le condanne sono intervenute nell’ambito di una procedura fondata sul riconoscimento preventivo della colpevolezza, successivamente approvata dal tribunale. Gli imputati dispongono di dieci giorni per proporre impugnazione; in mancanza, la decisione diverrà definitiva.

Il procedimento conferma il ruolo dell’EPPO nella repressione delle frodi che incidono sul bilancio dell’Unione, attraverso il coordinamento delle indagini e dell’azione penale nei confronti dei reati lesivi degli interessi finanziari europei.

Fonte: https://www.eppo.europa.eu/media/news/france-five-convicted-fraud-case-involving-eu-funded-waste-treatment-project-2026-09-02_en