Deposito della nomina penale scansionata
09 Settembre 2026
Con il provvedimento direttoriale della DGSIA del 7 agosto 2024 (entrato in vigore il 30 settembre dello stesso anno) sono state emanate numerose norme attinenti ai requisiti per il corretto perfezionamento del deposito telematico penale. In relazione all’atto principale del deposito, l’art. 15 del suddetto provvedimento, prescrive che lo stesso debba essere: a) in formato PDF o PDF/A; b) privo di elementi attivi; c) ottenuto dalla trasformazione di un documento testuale, senza restrizioni per le operazioni di selezione e copia di parti; d) sottoscritto con firma digitale o firma elettronica qualificata esterna e) privo di protezione di password. Nel caso del deposito della nomina a difensore, come analogamente previsto anche per la trasmissione della querela, è però ammesso il deposito di atto principale in forma di scansione, essendo frequente la sottoscrizione cartacea del documento da parte del cliente e dal difensore per autentica di firma. Da sottolinearsi, però, vi è la peculiare procedura di analisi a cui il sistema del PDP sottopone i documenti trasmessi come “atto principale”. Sostanzialmente, infatti, il software ministeriale ricerca all’interno di tali documenti i dati relativi al procedimento, ed in particolare: il numero di notizia di reato, il nome della parte, il nome del Magistrato, …etc. Qualora questi dati non fossero facilmente identificabili dall’applicativo de quo (ad esempio a causa di una scansione non perfetta o poco leggibile) il PDP potrebbe generare un errore in fase di validazione del deposito. Per ovviare a tale inconveniente, è possibile – come previsto da alcuni protocolli di singoli Fori – inserire come atto principale una semplice nota di deposito in formato PDF testuale, e quindi ottenuta da una trasformazione di un documento di testo in PDF, all’interno della quale dovranno essere inseriti tutti i dati appena citati, ed il documento dovrà essere sottoscritto digitalmente in formato CADES-BES oppure PADES-BES; la nomina scansionata potrà invece essere inserita come ulteriore allegato al deposito telematico. In tal modo il sistema di analisi (così detto OCR) presente all’interno del portale, riuscirà a recuperare i dati essenziali con più facilità rispetto al deposito di una semplice scansione di documento. |