Affidamento dei minori, funzione non punitiva e scelta della soluzione meno pregiudizievole

La Redazione
10 Settembre 2026

Nella regolamentazione dell’affidamento dei minori il giudice non deve “premiare” o “punire” i genitori, ma individuare, nel caso concreto, la soluzione meno pregiudizievole per i figli, anche discostandosi da assetti precedenti e da modelli astratti di buona genitorialità.

La regolamentazione della forma e delle modalità dell’affidamento dei figli minori di genitori separati non ha funzione punitiva né mira a sanzionare il genitore inadempiente o “patologico”, ma è esclusivamente diretta a perseguire, nel caso concreto e nelle condizioni date, l’interesse del minore, mediante un’analisi costi/benefici che consenta di individuare la soluzione meno pregiudizievole, anche quando essa comporti l’affidamento condiviso e la collocazione presso il genitore che esercita un forte condizionamento, ove le alternative coattive risultino impraticabili o più dannose.

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