Affordable Housing Act, nuove regole per intervenire nelle aree sotto stress abitativo
10 Settembre 2026
La Commissione europea interviene sulla crisi abitativa con una proposta legislativa diretta a fornire maggiore certezza giuridica agli Stati membri e agli enti locali che intendono adottare misure nelle zone in cui disponibilità e accessibilità economica degli alloggi risultano particolarmente compromesse. L’Affordable Housing Act introduce, per la prima volta a livello europeo, un quadro comune per valutare le misure in materia abitativa suscettibili di incidere sul mercato unico. Le competenze in materia di politica della casa restano nazionali, regionali e locali, nel rispetto del principio di sussidiarietà: spetterà quindi alle autorità competenti decidere se intervenire e quali strumenti adottare. La proposta individua una metodologia comune per identificare le «zone soggette a stress abitativo». In tali aree potranno essere introdotte limitazioni all’utilizzo degli immobili, purché sia dimostrato il contributo di determinate attività alla pressione sul mercato abitativo e gli interventi risultino mirati, necessari e proporzionati. Particolare attenzione è dedicata agli affitti a breve termine. Eventuali restrizioni dovranno riguardare le attività che riducono concretamente il patrimonio immobiliare destinato alla locazione di lungo periodo. Le autorità dovranno dimostrare che gli affitti brevi abbiano prodotto, per almeno tre anni, un significativo impatto negativo sull’accessibilità economica o sulla disponibilità delle abitazioni e che misure meno restrittive non sarebbero altrettanto efficaci. Gli interventi dovranno inoltre coordinarsi con il Regolamento (UE) 2024/1028 sugli affitti a breve termine, applicabile da maggio 2026, anche utilizzando i dati raccolti sulla base della disciplina europea. Il quadro riguarda anche misure relative alle seconde case e agli immobili lasciati sfitti per periodi prolungati. A tutela della certezza del diritto e del legittimo affidamento, le condizioni relative all’acquisto degli immobili non potranno essere applicate retroattivamente e dovranno essere previste adeguate disposizioni transitorie. Alla proposta legislativa si affianca una raccomandazione volta ad aumentare l’offerta nelle aree maggiormente sotto pressione, attraverso procedure più rapide per nuove costruzioni, ristrutturazioni e cambi di destinazione degli edifici, nonché specifici piani di accelerazione. La proposta, parte del Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, passa ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria. |