Identità digitale europea: definiti ruoli e coordinamento nazionale

La Redazione
15 Settembre 2026

Il DPCM 31 luglio 2026 individua gli organismi nazionali competenti per l’identità digitale europea e disciplina il loro coordinamento. AgID, IPZS, PagoPA, ACCREDIA e ACN assumono specifiche funzioni nell’attuazione del quadro eIDAS, mentre viene istituito il Sistema nazionale di certificazione EUDIW-IT per i portafogli europei di identità digitale.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 210 del 10 settembre 2026 del DPCM 31 luglio 2026, prende forma l’assetto nazionale chiamato a dare attuazione al quadro europeo sull’identità digitale e sui servizi fiduciari. Il provvedimento individua gli organismi competenti, ne ricostruisce le attribuzioni e disciplina le modalità di coordinamento, anche in relazione al Sistema IT-Wallet e al portafoglio europeo di identità digitale EUDIW-IT.

Il decreto si inserisce nel quadro del Regolamento eIDAS (Reg. UE n. 910/2014), come modificato dal Reg. UE 2024/1183, e punta ad assicurare un esercizio coordinato delle competenze nazionali.

Un ruolo centrale è attribuito all’Agenzia per l’Italia digitale (AgID), chiamata, tra l’altro, a vigilare sui portafogli europei di identità digitale e ad agire quale punto di contatto unico per portafogli, servizi fiduciari e regimi di identificazione elettronica.

All’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) spetta, invece, garantire l’associazione dei dati di identificazione personale al portafoglio europeo, oltre al rilascio di attestati elettronici di attributi per conto degli organismi pubblici responsabili di fonti autentiche e dei certificati di accesso delle parti facenti affidamento sul portafoglio. PagoPA fornisce il portafoglio europeo di identità digitale, quale evoluzione della soluzione pubblica IT-Wallet, mentre ACCREDIA accredita gli organismi di valutazione della conformità incaricati della relativa certificazione.

Il DPCM istituisce inoltre il Sistema di certificazione EUDIW-IT, ossia il sistema nazionale di certificazione dei portafogli europei. La titolarità è ripartita tra Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), competente per i profili di cybersicurezza, e AgID, responsabile degli aspetti funzionali. Le due Agenzie dovranno sviluppare e mantenere il sistema in conformità alla disciplina eIDAS e al Regolamento di esecuzione UE 2024/2981.

AgID, sulla base dei certificati di conformità rilasciati, informerà inoltre la Commissione europea e il gruppo di cooperazione per l’identità digitale europea sui portafogli certificati, ai fini del loro inserimento nell’apposito elenco europeo.

A garantire il raccordo complessivo sarà il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, cui spetta il coordinamento centrale degli organismi coinvolti. Questi ultimi dovranno cooperare anche attraverso accordi e protocolli operativi e riferire periodicamente sulle attività svolte. Il Dipartimento potrà inoltre promuovere iniziative comuni di informazione, formazione e confronto, con l’obiettivo di assicurare un’attuazione unitaria del nuovo sistema europeo di identità digitale.