Simulazione di vendita con donazione dissimulata tra coniugi comproprietari e indennità di occupazione del bene comune

La Redazione
15 Settembre 2026

Nel caso di vendita simulata con donazione dissimulata a favore di coniugi comproprietari, la controdichiarazione unilaterale di uno solo di essi non basta a privare l’altro della quota; il comproprietario escluso dal godimento ha diritto all’indennità dalla domanda giudiziale.

In tema di simulazione relativa di vendita immobiliare dissimulante donazione in favore di coniugi acquirenti in comunione, la controdichiarazione unilaterale di uno solo di essi non è idonea a provare che l’unico beneficiario della liberalità sia il solo dichiarante, né a privare l’altro coniuge della titolarità del bene, occorrendo a tal fine una controdichiarazione proveniente da entrambi i partecipanti al negozio apparente.  In materia di comunione, il comproprietario che goda in via esclusiva del bene, venuto meno il consenso dell’altro, è tenuto a corrispondere a quest’ultimo un’indennità commisurata ai frutti civili dalla data della domanda giudiziale di corresponsione.

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