EPO e OCSE: i brevetti diventano dati per l’innovazione

La Redazione
22 Settembre 2026

Al Blue Sky Forum 2026 dell’OCSE, l’Ufficio europeo dei brevetti ha illustrato il ruolo strategico dei dati brevettuali nell’analisi delle tecnologie emergenti. Strumenti, banche dati e nuovi progetti consentono di trasformare le informazioni sui brevetti in indicatori utili per ricerca, innovazione e definizione delle politiche pubbliche.

Trasformare i dati brevettuali in informazioni capaci di orientare le politiche tecnologiche e dell’innovazione. È questo il contributo portato dall’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) al quarto Blue Sky Forum dell’OCSE sui dati e gli indicatori scientifici, tecnologici e di innovazione, svoltosi a Parigi dal 14 al 16 settembre 2026.

L’evento, organizzato con cadenza decennale, riunisce la comunità internazionale impegnata nella produzione e nell’utilizzo dei dati relativi a scienza, tecnologia e innovazione. L’edizione 2026 ha posto l’accento sulle nuove fonti informative, sui metodi di analisi e sugli indicatori necessari per comprendere sistemi di innovazione in rapida trasformazione.

Nel corso di una sessione dedicata ai dati relativi ai settori tecnologici emergenti e critici, il capo economista dell’EPO, Yann Ménière, ha illustrato le potenzialità delle informazioni contenute nei brevetti per monitorare gli sviluppi tecnologici e fornire elementi conoscitivi a ricercatori, innovatori e decisori pubblici.

A questo scopo, l’EPO mette a disposizione una gamma crescente di strumenti gratuiti, tra cui il Deep Tech Finder, il nuovo Data Desk e diverse piattaforme tecnologiche. Particolare attenzione è stata dedicata alla Technology Intelligence Platform (TIP) e al database globale EPO PATSTAT. La TIP consente di accedere gratuitamente tramite browser a PATSTAT e mette a disposizione risorse computazionali per analizzare, integrare e visualizzare dati provenienti anche da altre fonti attendibili.

Il Forum è stato inoltre occasione per presentare alcune attività dell’Osservatorio EPO su brevetti e tecnologia, comprese le analisi sul contributo delle inventrici all’innovazione e il progetto DOC-TRACK. Quest’ultimo, sviluppato con un consorzio di istituti di ricerca europei, collega i dati relativi ai dottorandi STEM con quelli sulle pubblicazioni scientifiche e sui brevetti. L’obiettivo è approfondire le relazioni tra percorsi professionali, produzione scientifica e attività inventiva, analizzando anche la mobilità dei giovani ricercatori in Europa.

In un’ulteriore sessione organizzata dall’Associazione europea delle organizzazioni di ricerca e tecnologia (EARTO), l’EPO ha presentato i propri dati sull’attività di proprietà intellettuale delle organizzazioni di ricerca, discutendo come il loro contributo agli ecosistemi dell’innovazione possa essere rappresentato più efficacemente attraverso gli indicatori scientifici e tecnologici.

La partecipazione al Forum si inserisce nella collaborazione tra EPO e OCSE sulle statistiche brevettuali e sull’analisi dell’innovazione, ulteriormente rafforzata dal rinnovo, nel dicembre 2025, del Memorandum d’intesa tra le due organizzazioni.

Fonte: https://www.epo.org/en/news-events/news/epo-showcases-patent-intelligence-oecd-blue-sky-forum-2026