Nuovo Codice doganale UE: autorità unica, digitale ed e-commerce

La Redazione
21 Settembre 2026

Il Regolamento (UE) 2026/2108 ridisegna il sistema doganale europeo attraverso una governance più centralizzata, la digitalizzazione delle procedure e nuove regole per l’e-commerce. Nascono l’Autorità doganale dell’UE e l’EU Digital Customs Hub, mentre viene eliminata la franchigia per le spedizioni sotto i 150 euro.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 19 settembre 2026, il Regolamento (UE) 2026/2108 introduce il nuovo Codice doganale dell’Unione, destinato a sostituire il Regolamento (UE) n. 952/2013. La riforma punta a rispondere alla crescita del commercio elettronico, alla frammentazione dei sistemi informatici nazionali e alla necessità di rafforzare la gestione comune dei rischi doganali.

Uno dei principali elementi di novità è l’istituzione dell’Autorità doganale dell’Unione europea (EUDA), con sede a Lilla. Il nuovo organismo opererà come centro di coordinamento delle amministrazioni nazionali, occupandosi, tra l’altro, dell’analisi dei rischi a livello europeo, della gestione delle situazioni di crisi, della formazione dei funzionari e del coordinamento delle attività operative.

Sul fronte della digitalizzazione, il regolamento introduce l’EU Digital Customs Hub, destinato progressivamente a sostituire la pluralità dei sistemi elettronici nazionali. La piattaforma costituirà un punto di accesso centralizzato per le formalità doganali e consentirà l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale nell’analisi dei rischi, oltre a favorire l’interconnessione con organismi quali OLAF, EPPO ed Europol.

Particolarmente rilevanti le novità in materia di e-commerce. Viene eliminata la franchigia doganale per le spedizioni di valore inferiore a 150 euro. Inoltre, piattaforme e marketplace assumono specifiche responsabilità quale importatore per le vendite a distanza, anche sotto il profilo della conformità fiscale e della sicurezza dei prodotti destinati al mercato europeo. È prevista anche una specifica tassa di gestione dell’Unione collegata ai costi dei controlli sulle spedizioni.

Per gli operatori economici viene introdotto lo status “Trust and Check”, collegato a elevati livelli di trasparenza e alla condivisione in tempo reale dei dati con le autorità doganali. In cambio, le imprese potranno beneficiare di procedure semplificate, tra cui lo svincolo autonomo delle merci e il differimento dei pagamenti.

La riforma rafforza infine i controlli non finanziari, estendendo l’attenzione alla sicurezza dei prodotti, alla tutela dell’ambiente, della salute e dei diritti umani, e introduce un quadro minimo comune delle sanzioni amministrative.

Il nuovo Codice doganale sarà integralmente applicabile dal 21 settembre 2027.