ESAP: approvato in via definitiva il decreto di recepimento della direttiva (UE) 2023/2864

La Redazione
21 Settembre 2026

Il C.d.M. ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2023/2864, completando al contempo l’adeguamento dell’ordinamento nazionale ai regolamenti (UE) 2023/2859 e 2023/2869 in materia di istituzione e funzionamento del punto di accesso unico europeo (European Single Access Point, ESAP).

Nella riunione di mercoledì 16 settembre 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, il «Recepimento della direttiva (UE) 2023/2864 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, e adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni dei regolamenti (UE) 2023/2859 e 2023/2869 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, per quanto concerne l’istituzione e il funzionamento del punto di accesso unico europeo (decreto legislativo – esame definitivo)».

Il provvedimento si inserisce nel quadro europeo volto a fornire al pubblico un facile accesso centralizzato a informazioni sui soggetti e sui loro prodotti pertinenti per i servizi finanziari, i mercati dei capitali e la sostenibilità, che le autorità e i soggetti sono tenuti a pubblicare a norma degli atti legislativi dell’Unione in tali settori.

L’European Single Acces Point (ESAP), istituito dal regolamento (UE) 2023/2859 del 13 dicembre 2023, è infatti concepito come un punto di accesso centralizzato alle informazioni che imprese e altri soggetti sono tenuti a rendere pubbliche in forza della normativa dell’Unione. La piattaforma, istituita e gestita dall’ESMA, sarà messa a disposizione a livello europeo dal 10 luglio 2027, mentre l’alimentazione della piattaforma procederà progressivamente. Dal 10 gennaio 2028 confluiranno nel sistema, tra l’altro, informazioni societarie quali bilanci d’esercizio e consolidati, relazioni sulla gestione e, nei casi previsti, informazioni sulla sostenibilità; l’estensione degli obblighi proseguirà fino al 2030.

Con l’approvazione definitiva del decreto legislativo, l’ordinamento italiano viene quindi adeguato al nuovo quadro normativo europeo, finalizzato a favorire una maggiore trasparenza e reperibilità delle informazioni, facilitandone l’accesso a livello dell’Unione e contribuendo all’integrazione dei mercati dei capitali.

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