Public Procurement Act: la Commissione propone la digitalizzazione dei controlli sui requisiti di regolarità fiscale e contributiva
21 Settembre 2026
Tra le misure prospettate assume particolare rilievo quella relativa alla verifica dei requisiti di idoneità ed esclusione degli operatori economici. La proposta prevede, infatti, che gli Stati membri garantiscano al Digital business credential tool un accesso gratuito e digitale alle banche dati nazionali contenenti le informazioni necessarie a verificare il possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione alle procedure di gara. Si rammenta, infatti, che l'operatore economico per partecipare alle gare di appalto deve essere "fiscalmente affidabile" e ciò lo si evince dal possesso di determinati requisiti di "regolarità fiscale e contributiva". Il meccanismo dovrebbe riguardare, dunque, anche le informazioni relative alla regolarità fiscale e contributiva dell’operatore economico, tradizionalmente oggetto di verifica nell’ambito delle procedure di affidamento dei contratti pubblici. La novità si inserisce, dunque, in un più ampio processo di digitalizzazione dei controlli sui requisiti di partecipazione alle gare, attraverso il quale le amministrazioni aggiudicatrici potrebbero verificare direttamente, mediante l’accesso alle banche dati nazionali, le informazioni rilevanti ai fini dell’ammissione dell’operatore economico. Ciò anche in linea con il rafforzamento dell'interoperabilità quale strumento necessario per il processo di digitalizzazione. L’intervento prospettato dalla Commissione mira così a ridurre gli oneri documentali a carico delle imprese e a rendere più rapido e uniforme il controllo dei requisiti, favorendo un sistema nel quale la verifica della regolarità dell’operatore economico sia effettuata, per quanto possibile, direttamente in via digitale e attraverso fonti ufficiali. Ciò è in linea con la "dematerializzazione", obiettivo primario della proposta di riforma degli appalti. Non è più, dunque, il documento ad essere oggetto della verifica, bensì l’informazione contenuta nelle banche dati, al punto da potersi parlare di un processo di "centralità del dato", nel quale le informazioni possono essere acquisite e controllate direttamente mediante l'ausilio di strumenti digitali. Da un lato si alleggerisce l'operatore economico non più tenuto alla presentazione della documentazione e, dall'altro, si rende più celere il procedimento di verifica della sussistenza dei requisiti di regolarità fiscale e contributiva. Si delinea un modello nel quale il dato diviene il vero elemento centrale del controllo, segnando un ulteriore passo verso la digitalizzazione e semplificazione. |