Interdizione e rifiuto delle cure psichiatriche
06 Ottobre 2026
Il Tribunale di Viterbo, investito dalla Procura della richiesta di interdizione di una donna anziana affetta da disturbo delirante cronico e decadimento cognitivo lieve‑medio, già sottoposta ad amministrazione di sostegno a seguito di TSO e successivo miglioramento clinico, rigetta il ricorso, affermando che, alla luce della riforma dell’art. 414 c.c., l’interdizione ha carattere strettamente residuale e può essere disposta solo quando l’amministrazione di sostegno sia inidonea ad assicurare adeguata protezione; non è pertanto sufficiente, a fondare il passaggio alla misura più afflittiva, il rifiuto delle cure psichiatriche, non essendo il tutore titolare di poteri coercitivi maggiori rispetto all’amministratore di sostegno. |