Ipotesi di ricorsi contro atti amministrativi nella spa

Francescopaolo D’Andrea

Inquadramento

Sebbene prima della riforma adottata con d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 non fosse contemplata l'invalidità della delibera del Consiglio di Amministrazione di s.p.a., dopo varie incertezze manifestate sul tema da parte di dottrina e giurisprudenza, il legislatore ha ritenuto necessario riconoscere ipotesi d'invalidità dato che la competenza deliberativa generale nelle s.p.a. è ormai accentrata in capo agli amministratori.

L'assemblea mantiene invece una funzione puramente residuale, essendo chiamata a decidere solo su un circoscritto numero di materie attribuite ad essa dalla legge e dallo statuto.

Formula

TRIBUNALE DI …

SEZIONE SPECIALIZZATA IN MATERIA DI IMPRESA

ATTO DI CITAZIONE

Nell'interesse di

Sig. ...., nato a ...., il ...., residente in ...., in via .... n. ...., c.f. ...., rappresentato e difeso, in forza di procura alle liti allegata al presente atto, dall'Avv. …. (c.f. …), del foro di … presso il cui Studio in … elegge domicilio (per notifiche e comunicazioni relative al presente procedimento si indica  l’indirizzo pec …) 

-attore-

CONTRO

la società … (C.F. e P.I. …), con sede legale in …, in persona del legale rappresentante pro tempore

-convenuta-

Oggetto: [inserire parole chiave]

FATTO

1.- indicare le circostanze dell'avvenuta approvazione della delibera del Consiglio di Amministrazione

(indicazione delle circostanze in cui l'assemblea della società ha fatto luogo all'approvazione della delibera)

DIRITTO

2.- La legittimazione attiva dell’/gli impugnante/i

(indicazione degli elementi da cui desumere la legittimazione attiva dell’attore in giudizio)

3.- La natura dei vizi della delibera

(indicazione dei motivi di impugnazione, ossia dei vizi di nullità e/o di annullabilità che inficiano la delibera)

Per tutto quanto premesso, il Sig. …, come sopra rappresentato, difeso e domiciliato

CITA

la Società .... .... C. F. e P.I. ...., in persona del proprio legale rappresentante pro tempore, con sede legale in ...., alla via/piazza ...., n .... a comparire dinanzi al Tribunale di ...., Sezione Specializzata in materia di Impresa, Giudice da designarsi ai sensi dell’art. 168 bis c.p.c., all'udienza del ...., ore di rito, con invito a costituirsi in Cancelleria nel termine di settanta giorni prima dell'udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall'art. 166 c.p.c. con l'avvertimento che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c., che la difesa tecnica mediante avvocato è obbligatoria in tutti i giudizi davanti al tribunale, fatta eccezione per i casi previsti dall’articolo 86 cod. proc. civ. o da leggi speciali, che il/la convenuto/a, in presenza dei presupposti di legge, può presentare istanza per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato e che, in difetto di costituzione, si procederà in sua contumacia, per ivi sentir accogliere le seguenti 

CONCLUSIONI

voglia l'ill.mo Tribunale adito, disattesa ogni contraria istanza, deduzione ed eccezione, così giudicare

nel merito

Ø  dichiarare nulla la delibera di …, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società … in data …, per violazione degli artt. … e per tutti i motivi esposti in narrativa, con ogni conseguente e più opportuno provvedimento;

Oppure / in subordine

Ø  annullare la delibera la delibera di …, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società …. in data ……, per violazione degli artt. … e per tutti i motivi esposti in narrativa, con ogni conseguente e più opportuno provvedimento.

In ogni caso

Ø  con vittoria delle spese e competenze del giudizio.

Il sottoscritto procuratore dichiara che il valore del presente procedimento è di €…e, pertanto, il contributo unificato dovuto è pari ad € …

Si allega la procura alle liti e si depositano i seguenti documenti:

1) ....;

2) ....;

3) ....;

Luogo e data………………..

Firma Avv. ………………….

PROCURA ALLE LITI

RELATA DI NOTIFICA (OVE NON SI NOTIFICHI A MEZZO PEC)

Luogo e data ....

Firma Avv . ....

Commento

Competenza

Competente a decidere la causa è, in linea di principio, la sezione specializzata in materia di impresa del tribunale nella cui circoscrizione si trova la sede legale della società convenuta.

Può accadere, tuttavia, che lo statuto della società contenga una clausola compromissoria che devolva ad arbitri la decisione delle controversie tra soci e società: in tal caso, fermo restando che il contenuto della clausola può in concreto variare (si pensi, in primo luogo, al numero e alle modalità di nomina degli arbitri), si pone il problema di verificare se essa trovi applicazione anche al giudizio avente ad oggetto delibere del Consiglio di Amministrazione.

Cause di invalidità

L'applicabilità delle regole generali sull'impugnazione delle delibere consiliari implica che le cause di invalidità vadano rinvenute nelle disposizioni degli artt. 2377 e 2378 c.c.

L'art. 2377 c.c. si applica nel caso di deliberazioni lesive dei diritti dei soci, invece l'art. 2378 c.c. si applicherà per tutte le altre delibere del C.d.A. La giurisprudenza ritiene che l’art. 2388 c.c. possa applicarsi, in via analogica, anche alle delibere del collegio sindacale (Trib. Milano, 23.04.2018) e alle delibere assunte da s.r.l. (Trib. Milano, 20.05.2022).

Legittimazione attiva

La legittimazione all'impugnativa è riconosciuta, principalmente, al collegio sindacale (e non al singolo sindaco) e a ciascuno degli amministratori assenti o dissenzienti (uti singulus).

Ai soci è riconosciuta una legittimazione alquanto limitata, ossia solo con riferimento alle deliberazioni lesive dei loro diritti. Sul punto, la dottrina ritiene che, affinchè la decisione possa essere rilevante ai fini di cui all’art. 2388 c.c., non sia necessaria la sussistenza di un danno patrimoniale, ma che la delibera sia comunque idonea ad incidere, peggiorandolo, sul contenuto di un diritto del socio, o comporti una riduzione della sua possibilità di esercitarlo.

L'annullamento o la nullità della delibera del Consiglio di Amministrazione di s.p.a. ha effetto rispetto a tutti i soci, sicché non sarà necessario estendere il contraddittorio agli altri azionisti che risultino destinatari della pronuncia d'invalidità (Trib. Torino, 23.03.2004). In caso di impugnazione da parte dei soci, si applicano, in quanto compatibili, gli artt. 2377 e 2378 c.c.

Termini per l'impugnazione

Il termine per impugnare è di novanta giorni dalla data della delibera (soggetto alla sospensione feriale dei termini).

Effetti della declaratoria di invalidità della delibera

In caso di declaratoria di invalidità della delibera, sono in ogni caso salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in funzione di atti di esecuzione delle deliberazioni.

Sospensione dell’esecuzione della delibera

In conformità con quanto prescritto dall’art. 2378 c.c., l’impugnante, con ricorso depositato contestualmente al deposito, anche in copia, della citazione, può chiedere la sospensione dell'esecuzione della deliberazione. In caso di eccezionale e motivata urgenza, il presidente del tribunale può provvedere inaudita altera parte con decreto motivato, che deve altresì contenere la designazione del giudice per la trattazione della causa di merito e la fissazione, davanti al giudice designato, entro quindici giorni, dell'udienza per la conferma, modifica o revoca dei provvedimenti emanati con il decreto, nonché la fissazione del termine per la notificazione alla controparte del ricorso e del decreto.

Vuoi leggere tutti i contenuti?

Attiva la prova gratuita per 15 giorni, oppure abbonati subito per poter
continuare a leggere questo e tanti altri articoli.

Sommario