Ipotesi di ricorsi contro atti amministrativi nella spa

Francescopaolo D’Andrea

Inquadramento

Con la riforma adottata con d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 della delibera del consiglio di amministrazione di s.p.a., il legislatore ha ritenuto necessario prevedere espressamente l’ipotesi d'invalidità della delibera del consiglio di amministrazione di s.p.a., prevedendo che le deliberazioni che non siano prese in conformità della legge o dello statuto possano essere impugnate dal collegio sindacale e dagli amministratori assenti o dissenzienti entro novanta giorni dalla data della deliberazione. le deliberazioni possono essere impugnate anche dai soci, laddove siano lesive dei loro diritti.

Come chiarito anche dalla giurisprudenza di legittimità (v. Cass. 1° aprile 2016, n. 1279), l’articolo il commento è applicabile anche alle società a responsabilità limitata, non essendo determinante il mancato richiamo da parte del legislatore, poiché l'art. 2388 c.c. è espressione di un principio generale di "sindacabilità" - ad iniziativa degli amministratori assenti o dissenzienti ovvero dei soci - delle decisioni dell'organo amministrativo di società di capitali contrarie alla legge o allo statuto.

Formula

TRIBUNALE DI …

SEZIONE SPECIALIZZATA IN MATERIA DI IMPRESA

ATTO DI CITAZIONE

Nell'interesse di

Sig. ...., nato a ...., il ...., residente in ...., in via .... n. ...., c.f. ...., rappresentato e difeso, in forza di procura alle liti allegata al presente atto  dall'Avv. …. (c.f. …), del foro di … presso il cui Studio in … elegge domicilio (per notifiche e comunicazioni relative al presente procedimento si indica l’indirizzo pec …) 

-attore-

CONTRO

la società … (C.F. e P.I. …), con sede legale in …, pec…, in persona del legale rappresentante pro tempore

-convenuta-

Oggetto: [inserire parole chiave]

FATTO

1.- indicare le circostanze dell'avvenuta approvazione della delibera del consiglio di amministrazione;

(indicare le circostanze in cui l'assemblea della società ha approvato la delibera)

DIRITTO

2.- La legittimazione attiva del/gli impugnante/i

(indicare gli elementi da cui desumere la legittimazione attiva dell’attore in giudizio)

3.- La natura dei vizi della delibera

(indicare i motivi di impugnazione, ossia dei vizi di nullità e/o di annullabilità che inficiano la delibera)

Per tutto quanto premesso, il Sig. …, come sopra rappresentato, difeso e domiciliato,

CITA

la Società .... .... C. F. e P.I. ...., pec … in persona del proprio legale rappresentante pro tempore, con sede legale in ...., alla via/piazza ...., n .... a comparire dinanzi al Tribunale di ...., Sezione Specializzata in materia di Impresa, Giudice da designarsi ai sensi dell’art. 168 bis c.p.c., all'udienza del ...., ore di rito, con invito a costituirsi in Cancelleria nel termine di settanta giorni prima dell'udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall'art. 166 c.p.c. con l'avvertimento che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c., che la difesa tecnica mediante avvocato è obbligatoria in tutti i giudizi davanti al tribunale, fatta eccezione per i casi previsti dall’articolo 86 cod. proc. civ. o da leggi speciali, che il/la convenuto/a, in presenza dei presupposti di legge, può presentare istanza per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato e che, in difetto di costituzione, si procederà in sua contumacia, per ivi sentir accogliere le seguenti 

CONCLUSIONI

voglia l'ill.mo Tribunale adito, disattesa ogni contraria istanza, deduzione ed eccezione, così giudicare

nel merito

Ø  In via principale, dichiarare nulla la delibera di …, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società … in data …, per violazione degli artt. … e per tutti i motivi esposti in narrativa, con ogni conseguente e più opportuno provvedimento;

Ø  in subordine, annullare la delibera la delibera di …, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società …. in data ……, per violazione degli artt. … e per tutti i motivi esposti in narrativa, con ogni conseguente e più opportuno provvedimento.

In ogni caso

Ø  con vittoria delle spese e competenze del giudizio.

Il sottoscritto procuratore dichiara che il valore del presente procedimento è … e, pertanto, il contributo unificato dovuto è pari a € …

Si allega la procura alle liti e si depositano i seguenti documenti:

1) ....;

2) ....;

3) ....;

Luogo e data………………..

Firma Avv. ………………….

PROCURA ALLE LITI

RELATA DI NOTIFICA (OVE NON SI NOTIFICHI A MEZZO PEC)

Luogo e data ....

Firma Avv . ....

Commento

Competenza

Competente a decidere la causa è, in linea di principio, la sezione specializzata in materia di impresa del tribunale nella cui circoscrizione si trova la sede legale della società convenuta.

Può accadere, tuttavia, che lo statuto della società contenga una clausola compromissoria che devolva ad arbitri la decisione delle controversie tra soci e società: in tal caso, fermo restando che il contenuto della clausola può in concreto variare (si pensi, in primo luogo, al numero e alle modalità di nomina degli arbitri), si pone il problema di verificare se essa trovi applicazione anche al giudizio avente ad oggetto delibere del consiglio di amministrazione.

Cause di invalidità

L'art. 2388 c.c. esaurisce nella categoria dell'annullabilità tutte le fattispecie d'invalidità della delibera consiliare, con la conseguenza che l'amministratore assente o dissenziente ha l'onere d'impugnare la delibera non conforme alla legge o allo statuto entro novanta giorni dalla data della sua adozione, in applicazione degli artt. 2377 e 2378 c.c.

L'art. 2377 c.c. si applica nel caso di deliberazioni lesive dei diritti dei soci, mentre l'art. 2378 c.c. si applicherà per tutte le altre delibere del C.d.A.

Legittimazione attiva

La legittimazione all'impugnativa è riconosciuta, principalmente, al collegio sindacale (e non al singolo sindaco, v. Trib. Bari, 2 marzo 2022) e a ciascuno degli amministratori assenti o dissenzienti (uti singulus).

Il quarto comma dell'articolo in commento attribuisce la legittimazione ad impugnare le deliberazioni del consiglio di amministrazione invalide anche ai soci, limitando tuttavia tale potere alle ipotesi in cui le delibere siano lesive di un interesse diretto del socio. A titolo esemplificativo, si è ritenuto, nei casi di direzione e coordinamento, la possibilità di considerare lesive di diritti dei singoli soci le delibere consiliari che, determinando una diminuzione del patrimonio della società, arrechino pregiudizio alla redditività ed al valore della partecipazione sociale e siano adottate in violazione dei doveri di corretta gestione societaria ed imprenditoriale.

Dal punto di vista processuale, l'annullamento o la nullità della delibera del consiglio di amministrazione di s.p.a. ha effetto rispetto a tutti i soci; pertanto,   non sarà necessario estendere il contraddittorio agli altri azionisti che risultino destinatari della pronuncia d'invalidità.

Termini per l'impugnazione

Per quanto riguarda i termini per l'impugnazione della delibera, la norma, visto il chiaro rimando agli artt. 2377 e 2378 c.c. il termine per impugnare è di novanta giorni dalla data della delibera (soggetto alla sospensione feriale dei termini).

Effetti della declaratoria di invalidità della delibera

In caso di declaratoria di invalidità della delibera, sono in ogni caso salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in funzione di atti di esecuzione delle deliberazioni.

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