La delibera assembleare di aumento di capitale subordinata all’omologa del concordato preventivo

Francescopaolo D’Andrea

Inquadramento

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza consente anche alle società con perdite rilevanti di accedere alle procedure di risoluzione della crisi senza dover ricapitalizzare preventivamente. Le norme in materia (art. 20 sulla composizione negoziata, art. 64 sugli accordi di ristrutturazione e art. 89 sul concordato preventivo) sospendono gli obblighi di riduzione del capitale e la causa di scioglimento collegata, pur mantenendo gli obblighi informativi previsti dal codice civile.

In questo quadro, l’aumento di capitale a pagamento prima dell’omologazione può assumere un ruolo strategico: i) favorire l’ingresso di nuovi investitori (“cavalieri bianchi”) senza penalizzare eccessivamente i soci esistenti; ii) sostenere la riorganizzazione della struttura finanziaria dell’impresa; iii) fornire nuove risorse per garantire la continuità aziendale o pagare i fornitori strategici, così da aumentare le possibilità di successo della procedura. Tuttavia, resta possibile anche condizionare - più prudentemente - l’aumento di capitale alla successiva omologa del concordato preventivo, in quanto funzionale all’esecuzione del concordato medesimo.

Formula

VERBALE DI ASSEMBLEA DELLA SOCIETÀ

[Denominazione e ragione sociale]

REPUBBLICA ITALIANA

* * *

L'anno ………… (…………), il giorno ………… del mese ……………, in ……………………, via ……………………………… n. …,

avanti a me …………………… (nome e cognome), Notaio in …………, iscritto al Collegio notarile di …………………, è personalmente comparso il Sig.:

- ………… ………… (nome e cognome), nato in ………… il giorno … (mese) ………… (anno) …………, domiciliato per la carica presso la sede sociale, della cui identità personale io Notaio sono certo, il quale interviene al presente atto nella qualità di ………… (carica sociale) della società …… (“Denominazione e ragione sociale”) con sede in …………, via …………… n. …, capitale sociale Euro …………………… (riporta la cifra in lettere)

interamente versato, iscritta nel Registro delle Imprese di …………………… al numero di iscrizione e C.F. ……………………, Repertorio Economico Amministrativo n. ………………………, società di nazionalità …………,

SI PREMETTE

– che in …………, via ………… n. …, il giorno … (mese) ………… (anno) ………… si è svolta l'assemblea straordinaria della predetta Società, ivi convocata per oggi alle ore … , … in questo luogo, in prima convocazione, e per il giorno … (mese) ………… (anno) ………… in questo luogo alle ore …,… mediante ………… (indicare il mezzo di convocazione).

- che di tale riunione il comparente, quale …………… (indicare carica sociale), ha assunto e mantenuto la presidenza fino al suo termine;

- che della verbalizzazione sono stato incaricato io notaio, pure presente a detta riunione, come risulta anche dal resoconto che segue.

* * *

Tutto ciò premesso,

si fa constatare come segue dello svolgimento della assemblea del giorno … (mese) ………… (anno) ………… della predetta società.

“Alle ore … e … minuti del giorno … (mese) …… (anno) ………… in …………, via ……………, il sig./dott. ………………, …………… (carica sociale), rivolto un cordiale saluto, assume la presidenza dell'assemblea.

Il Presidente propone quindi di designare nella persona del notaio …………… (nome e cognome) il Segretario della riunione, che farà luogo a verbalizzare in forma di pubblico atto notarile.

Nessuno opponendosi a tale designazione, il Presidente della riunione continua dando atto:

- che il capitale della Società è attualmente costituito da n. ………………… azioni ordinarie e n. ……………… azioni di categoria speciale per complessivi Euro …………… azioni per le quali lo statuto prevede il diritto di voto;

- che, in conformità alle disposizioni di legge e di statuto, l'avviso di convocazione è stato pubblicato nei modi di legge sul sito internet della società e per estratto sul quotidiano ………………, rendendo noto altresì che nei termini e modi di legge, in data ……(giorno) …… (mese) ……… (anno).

Il Presidente della riunione continua l'esposizione inerente alla costituzione della riunione precisando ulteriormente:

- che per il Consiglio di amministrazione, oltre ad esso Presidente, sono attualmente presenti i signori ……………………… (nome e cognome dei presenti);

- che per il Collegio sindacale, sono attualmente presenti i Sigg.ri ……………………… (nome e cognome dei presenti);

- che sono presenti e rappresentati in aula n. ………………………… azioni ordinarie e di categoria speciale pari al …… % del capitale sociale, tutte ammesse al voto, sono presenti in aula n. … aventi diritto al voto, di cui n. … presenti in proprio e n. … per delega.

Richiamate le norme di legge, il Presidente della riunione dichiara l'assemblea straordinaria validamente costituita in unica convocazione.

Il Presidente chiede inoltre ai presenti di comunicare se vi sia qualcuno che si trovi in eventuali situazioni di esclusione del diritto di voto ai sensi della disciplina vigente.

Nessuno interviene.

Il Presidente da quindi lettura del seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. “Aumento capitale sociale subordinato all'omologa del concordato preventivo”.

Il Presidente dell'assemblea espone che la società versa in stato di crisi/stato di insolvenza, e che in data …….. ha depositato domanda di accesso ad uno strumento di regolazione della crisi, e nella fattispecie domanda di concordato preventivo.

Il Presidente espone il contenuto della proposta di concordato e del piano e dichiara di aver distribuito agli intervenuti un insieme di documenti, contenente fra l'altro: ………………………………… (indicare nel dettaglio i documenti comprovanti lo stato di crisi finanziaria della società e le misure che la società ha inteso adottare).

Il Presidente passa quindi alla trattazione del primo e unico punto all'Ordine del Giorno avente ad oggetto la deliberazione dell'aumento di capitale subordinato all’omologa del concordato preventivo da parte del Tribunale di ………………. .

Prende a questo punto la parola il sig. ………………… (nome e cognome) che propone …………………

Essendosi conclusi gli interventi, il Presidente della riunione dichiara che il proposto aumento di capitale si intenderà ad ogni effetto scindibile, dovrà essere liberato in denaro e dovrà essere offerto in opzione ai soci, stabilendo come termine massimo per l'esercizio della prelazione il termine dei trenta giorni dalla definitività del decreto di omologa del concordato preventivo.

Contestualmente alla sottoscrizione del proposto aumento di capitale sociale, dovrà essere versato almeno il …% della partecipazione sottoscritta.

Il presidente conclude affermando che l'attuale capitale sociale risulta essere stato interamente versato.

Il Presidente della riunione continua passando alla votazione.

L'assemblea, dopo approfondita discussione, all'unanimità delibera:

- di aumentare il capitale sociale da Euro …………………… (……………………) a Euro …………………… (……………………) conformemente alla proposta del Presidente, a pagamento e, nel rispetto del diritto di opzione dei soci, proporzionalmente al capitale da essi posseduto;

- che l'efficacia della delibera di aumento di capitale è subordinata alla definitività del decreto di omologa del concordato preventivo;

- l'aumento viene deliberato come scindibile, sarà liberato in denaro e offerto in opzione ai soci stabilendo che il termine massimo per l'esercizio della prelazione è di …………… giorni dalla definitività del provvedimento di omologa del concordato preventivo da parte del Tribunale;

- decorso tale termine la parte di capitale con sovrapprezzo non sottoscritta potrà essere offerta a terzi nel termine di ……… giorni;

- trascorso tale termine la parte di capitale non sottoscritta potrà essere offerta a soggetti terzi con un sovraprezzo di Euro ………………… per …… entro il termine di giorni ……… .

- l'aumento di capitale, nel caso in cui non fosse interamente sottoscritto, opererà nei limiti delle sottoscrizioni raccolte.

L'assemblea delibera inoltre:

- di delegare l'organo amministrativo al compimento di ogni operazione necessaria al fine di dare esecuzione al deliberato aumento;

- che una volta decorso il termine di sottoscrizione, sarà necessario convocare una nuova assemblea straordinaria al fine di modificare l'art. … dello Statuto.

Non avendo nessuno infine richiesto la parola e non essendoci nient'altro da deliberare, l'Assemblea viene sciolta alle ore …… .

Io Notaio, ho ricevuto il presente verbale del quale, unitamente a quanto allegato, ho dato lettura al comparente che lo approva e lo sottoscrive con me Notaio alle ore .... e minuti ....

Consta di fogli ....per pagine .... e della ....fin qui scritte interamente di mio pugno.

Firma ....

Notaio ....

Commento

Introduzione

L'esecuzione di una delibera di aumento di capitale sociale consta di vari adempimenti, che vanno dall'offerta in opzione alla raccolta delle sottoscrizioni, ai versamenti, all'emissione ed alla consegna delle azioni o adempimenti equivalenti, sino alle attività conseguenziali, quali l'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, l'imputazione dei nuovi conferimenti a capitale, il deposito dello statuto aggiornato e l'iscrizione nel registro delle imprese dell'attestazione che l'aumento di capitale è stato eseguito.

La deliberazione dell'assemblea (o degli amministratori) di aumento del capitale sociale deve essere redatta da un notaio ed è soggetta ai controlli previsti per le delibere modificative dell'atto costitutivo

La delibera assembleare o consiliare

L'aumento di capitale oneroso deve essere deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci. Esso può, altresì, essere deliberato dal consiglio di amministrazione (c.d. aumento delegato) ove previsto dallo statuto.

I limiti previsti dall’art. 2438 c.c. e le conseguenze in caso di violazione

L’aumento di capitale a pagamento presuppone, ai sensi dell’art. 2438 c.c., che le azioni siano interamente liberate. In caso di violazione del divieto, l’art. 2438, 2° comma c.c. sancisce la responsabilità solidale degli amministratori, salva la validità degli obblighi assunti con la sottoscrizione delle azioni emesse.

L’aumento di capitale nelle società in concordato

Si ritiene possibile procedere ad un aumento di capitale a pagamento in una società sottoposta a concordato preventivo, indipendentemente dalla fase della procedura e quindi anche dopo l’omologazione.

La valutazione sostanziale di tale operazione evidenzia, invero, l’assenza di rischi per la procedura e per i creditori, a differenza di altre operazioni straordinarie (come fusioni o scissioni) che incidono sul patrimonio sociale. Le ragioni sono due: i) l’aumento rafforza il patrimonio del debitore a beneficio dei creditori;
ii) l’aumento non comporta alcuna disposizione del patrimonio preesistente, rendendo superflua una specifica autorizzazione.

Quanto all’ammissibilità di delibere di aumento condizionate sospensivamente e volontariamente, la dottrina è divisa, ma si va affermando un orientamento favorevole, soprattutto quando la condizione dipende da un provvedimento giudiziale nell’ambito della procedura concorsuale, come quello di omologa. Anche seguendo la tesi minoritaria, che esclude tali condizioni, l’operazione resterebbe comunque praticabile fissando, ex art. 2439 c.c., un termine di sottoscrizione sufficientemente ampio da oltrepassare la data presumibile dell’omologazione. In questo caso, sarebbe l’atto di sottoscrizione a tutelare l’investitore, che potrebbe:
(i) sottoscrivere dopo l’omologazione, oppure
(ii) sottoscrivere prima, apponendo egli stesso la condizione sospensiva. In entrambi i casi si eviterebbe di esporre le somme versate e la liquidità immessa al rischio di un esito negativo della procedura.

Le iscrizioni presso il Registro delle Imprese

L'iscrizione della delibera che dispone l'aumento di capitale ed il deposito dell'attestazione ex art. 2444 c.c. sono due adempimenti distinti ed autonomi: il primo, ai sensi dell'art. 2436, comma 1, c.c., dovrà essere effettuato dal notaio verbalizzante entro trenta giorni dalla delibera, a prescindere dalla raccolta delle sottoscrizioni; il secondo grava invece sugli amministratori e dovrà essere adempiuto nei termini di trenta giorni dall'avvenuta sottoscrizione delle azioni di nuova emissione. Fino a che tale ultima iscrizione nel registro non sia avvenuta, l'aumento del capitale non può essere menzionato negli atti della società (v. art. 2444, 1° e 2° comma, cod. civ.).

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