Istanza del socio di accertamento della cessazione dell’attività d’impresa nelle s.p.a.

Francescopaolo D’Andrea

Inquadramento

Attraverso tale istanza si chiede al Tribunale competente di accertare e dichiarare l'irreversibilità dello stato d'inattività dell'esercizio d'impresa comportante la sopravvenuta impossibilità di funzionamento e pertanto causa di scioglimento ai sensi dell'art. 2484 c.c.

Formula

TRIBUNALE DI …

Sezione specializzata in materia di Impresa

RICORSO EX ART. 700 C.P.C.

Nell'interesse del Sig.…………………… (C.F. ………………………………) / di ………………………… … (C.F. e P.I. ……………………………), residente in …………………… / con sede legale in ……………………, in persona del legale rappresentante pro tempore signor ……………………………, rappresentato/a e difeso/a, in forza di delega ………………………, dall'avvocato …………………………. (C.F. ……………………… … ), presso il cui Studio in …………………………. è elettivamente domiciliato/a, con dichiarazione di voler ricevere le comunicazioni relative al presente procedimento al numero di fax …………………… e/o all'indirizzo di posta elettronica certificata ………………………………………

-ricorso-

CONTRO

la società ………………………… (C.F. e P.I. ……………………………), con sede legale in ………………………, in persona del legale rappresentante pro tempore

-resistente-

* * *

PREMESSO

1.- Le circostanze dell'avvenuta cessazione dell'attività della società

2.- La legittimazione attiva del/i socio/i impugnante/i

(indicazione degli elementi da cui desumere la legittimazione attiva dell'attore / degli attori in giudizio);

3.- indicazione dei motivi che hanno condotto allo stato di inattività e le cause della irreversibilità dello stato d'inattività;

4.- il fumus boni iuris;

5.- il periculum in mora;

6.- richiesta di convocazione dell'assemblea ai fini della dichiarazione dello scioglimento della società e della nomina dei liquidatori;

Per tutto quanto premesso, il Sig. …………………. / ……………………………, come sopra rappresentato/a e difeso/a,

RICORRE

All'Ill.mo Giudice adito affinché, verificata la sussistenza dei presupposti di cui all'art. 700 c.p.c. e 669-bis e ss. c.p.c., voglia emettere, con decreto ed inaudita alter parte, o con ordinanza, previa audizione delle parti, i provvedimenti necessari e idonei a:

- Dichiarare la sopravvenuta impossibilità di funzionamento della ………………… (C.F. / P.I. ……………………………) con sede legale in ……………………………; e pertanto

- Dichiarare lo scioglimento della ………………… (C.F. / P.I. ……………………………) con sede legale in ……………………………;

- Ordinare la convocazione dell'assemblea dei soci della nomina del/dei liquidatori

* * *

Il sottoscritto procuratore dichiara che il valore del presente procedimento è indeterminabile e, pertanto, il contributo unificato dovuto è pari ad Euro ……………………

Si depositano i seguenti documenti:

………………………………………………………….

Luogo e data……..

Firma Avv. ………………….

PROCURA ALLE LITI

Commento

Competenza

Competente è il tribunale delle imprese del circondario in cui ha sede legale la società. Il diritto di chiedere l’accertamento del verificarsi di una causa di scioglimento è qualificabile come diritto indisponibile sicchè non può essere oggetto di clausola compromissoria (Trib. Ancona, 15 luglio 2025).

Legittimazione attiva e passiva

Legittimati attivi a proporre l’istanza sono i singoli soci, purchè non abbiano esercitato il recesso dalla società (Trib. Firenze, 22 gennaio 2025), gli amministratori (diversi da quelli che omettendo l’accertamento senza indugio si sono resi inadempienti) e i sindaci. Legittimata passiva è invece la società (v. Trib. Napoli, 30 gennaio 2025)

Termine per la proposizione dell’istanza

Non essendo previsto un termine specifico entro cui gli amministratori devono accertare il verificarsi della causa di scioglimento, facendo l’art. 2485, comma 1, c.c. unicamente riferimento ad una rilevazione “senza indugio”, l'istanza potrà essere presentata in ogni caso di mancato tempestivo intervento da parte degli amministratori da valutarsi con riferimento al momento in cui la causa di scioglimento della società può ritenersi verificata.

Natura del provvedimento

Essendo il procedimento avviato con l'istanza in esame da ricondursi ai procedimenti di volontaria giurisdizione, il provvedimento emesso dal tribunale delle imprese è privo di carattere decisorio. Invero, il decreto non contiene un accertamento definitivo circa l'intervenuto scioglimento della società né tantomeno su eventuali responsabilità, ben potendo ciascun interessato promuovere un giudizio ordinario al fine di accertare, a contrario, l'insussistenza della causa di scioglimento e ottenere la rimozione del decreto e dei suoi effetti.

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