Procedimento per convalida di sfratto, opposizione dell'intimato e modifica della domanda

La Redazione
16 Ottobre 2025

Il Tribunale di Perugia (sent. 23 settembre 2025, n. 1160), si è pronunciato sull'eccezione di inammissibilità della modifica della domanda con la memoria integrativa successiva alla trasformazione del rito. 

Nel procedimento per convalida di (licenza o) sfratto, l'opposizione dell'intimato dà luogo alla trasformazione dello stesso in un processo di cognizione, destinato a svolgersi nelle forme ex art. 447-bis c.p.c., con la conseguenza che, essendo previsti specifici contenuti degli atti introduttivi del giudizio, il thema decidendum risulta cristallizzato solo in virtù della combinazione degli atti della fase sommaria e delle memorie integrative di cui all'art. 426 del codice di procedura civile potendo pertanto, l'originario intimante, in occasione di tale incombente, non solo emendare le sue domande, ma anche modificarle, soprattutto se in dipendenza delle difese svolte da controparte.

(In applicazione dei principi esposti, il Tribunale di Perugia, pronunciandosi sull'eccezione di inammissibilità della emendazione o modifica delle domande con la memoria integrativa successiva alla trasformazione del rito, ha ritenuto ammissibile la domanda formulata dall'opponente con la memoria integrativa ex art. 426 c.p.c.).

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