Comunione ereditaria e indennità: la richiesta di chiavi interrompe la legittimità dell’uso esclusivo

La Redazione
09 Dicembre 2025

Nel contesto della comunione, integra manifestazione sufficiente della volontà di rientrare nel possesso — idonea a far cessare la legittimità dell’uso esclusivo e a far decorrere il danno — la richiesta di consegna delle chiavi; non è necessaria la formale domanda di estromissione totale dell’altro comproprietario. In sede di appello, la riduzione del periodo risarcitorio costituisce emendatio libelli e non domanda nuova.

Il coerede che utilizza in via esclusiva un bene ereditario è tenuto a versare agli altri coeredi un’indennità per la perdita del godimento, a decorrere dal momento in cui questi ultimi manifestano la volontà di rientrare nel possesso, manifestazione che può avvenire anche tramite una semplice richiesta di consegna delle chiavi, senza necessità di domandare l’estromissione totale dell’utilizzatore esclusivo.

La richiesta di consegna delle chiavi, quando è diretta a ripristinare il godimento comune, fa venir meno la legittimità dell’uso esclusivo da parte di uno solo, anche qualora tale uso fosse inizialmente avvenuto con il consenso di tutti i coeredi.

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