Le novità della proposta di legge in materia di condominio

La Redazione
16 Dicembre 2025

L’obiettivo della presente proposta di legge consiste nel dettare una disciplina più puntuale delle figure dell’amministratore e del revisore condominiale, oltre che nel rimuovere le perduranti incertezze interpretative che accrescono il numero di contenziosi ingiustificati.

È stata presentata in data 11 novembre 2025 e stampata in data 16 dicembre 2025, la proposta di legge n. 2692 riguardante le “Modifiche al codice civile e alle disposizioni per la sua attuazione in materia di disciplina delle parti comuni del condominio, nomina e attribuzioni dell’amministratore e del revisore condominiale e attribuzioni dell’assemblea, nonché istituzione dell’elenco nazionale degli amministratori di condominio e dei revisori contabili condominiali”.

Secondo quanto riportato dalla relazione accompagnatoria della proposta in oggetto, il funzionamento economico del condominio deve essere definito con chiarezza e ispirato a criteri di trasparenza e conoscibilità, al fine di tutelare l’affidamento degli operatori economici che entrano in relazione con il condominio, oltre che dei condomini stessi. Tra le principali novità:

  • la figura del revisore condominiale risulta cruciale, chiamato a intervenire in una fase ormai patologica del rapporto tra i condomini e l’amministratore stesso;
  • si prevede la certificazione della contabilità condominiale di un soggetto terzo e il deposito del rendiconto presso un ente pubblico;
  • in materia di sicurezza, si attribuiscono all’amministratore concreti poteri di intervento, sebbene subordinati all’inerzia dell’assemblea condominiale, in relazione alle opere necessarie di messa a norma degli impianti comuni (ad esempio, il certificato di prevenzione incendi per autorimesse ed edifici);
  • in relazione alla durata dell’incarico, la proposta in esame prevede che l’incarico è “annuale e si rinnova automaticamente di anno in anno in difetto di una diversa deliberazione assunta dall’assemblea, purché questa sia stata convocata al fine di deliberare sul punto”.

Previsti anche titoli di studio più elevati (laurea) sia per l’amministratore sia per il revisore condominiale, nonché l’istituzione di un elenco nazionale pubblico telematico delle imprese e dei professionisti che svolgono le attività di amministratore di condominio e di revisore contabile condominiale. In tal senso, in merito al riconoscimento giuridico delle figure professionali dell’amministratore e del revisore condominiale, si prevede di stabilire requisiti più stringenti per l’accesso a tali professioni e di affidare all’autorità pubblica, ossia il Ministero delle imprese e del Made in Italy, il compito di verificarne il possesso;

Infine, diviene anacronistica la figura del condomino-amministratore privo di qualsivoglia formazione, il quale non può più garantire gli interessi del condominio e degli altri soggetti coinvolti.

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