Contributo unificato: quando il giudice deve dare atto dell'esistenza dei presupposti per il raddoppio?

La Redazione
05 Febbraio 2026

La Corte di appello di Catania, in conformità all'orientamento espresso dalle Sezioni Unite con sentenza n. 4315/2020, ha stabilito che il giudice dell'impugnazione può esimersi dal dare atto della sussistenza dei presupposti per il versamento del contributo unificato quando la debenza iniziale sia esclusa dalla legge in modo assoluto e definitivo.

Il giudice dell'impugnazione, ogni volta che pronunci l'integrale rigetto o l'inammissibilità o la improcedibilità dell'impugnazione, deve dare atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento di un ulteriore importo del contributo unificato anche nel caso in cui quest'ultimo non sia stato inizialmente versato per una causa suscettibile di venir meno (come nel caso di ammissione della parte al patrocinio a spese dello Stato); mentre può esimersi dalla suddetta attestazione quando la debenza del contributo unificato iniziale sia esclusa dalla legge in modo assoluto e definitivo.

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