Danno da perdita del rapporto parentale e assenza di relazione affettiva

Redazione Scientifica
06 Febbraio 2026

Nel danno da perdita del rapporto parentale il pregiudizio non patrimoniale è risarcibile anche in assenza di convivenza, ma il quantum va modulato in base alla effettiva intensità della relazione e alla concreta sofferenza provata dal superstite.

In tema di danno non patrimoniale da uccisione del congiunto, la morte del familiare fa presumere iuris tantum la sofferenza morale dei prossimi congiunti, anche in mancanza di convivenza o di frequenti contatti. Tuttavia, ai fini della liquidazione, il giudice deve valutare in concreto la qualità e l’intensità del rapporto, potendo riconoscere un importo inferiore ove emerga l’assenza, o la forte attenuazione, del legame affettivo e della quotidianità relazionale, pur senza escludere in radice il danno da perdita del rapporto parentale.

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