Spese di lite nella separazione tra principio di soccombenza e rinuncia tardiva all’addebito

La Redazione
10 Febbraio 2026

La liquidazione e l’eventuale compensazione delle spese di lite rientrano nella discrezionalità del giudice di merito, da esercitarsi nel rispetto dei principi di soccombenza e di causalità, anche in presenza di rinuncia all’addebito formulata solo in comparsa conclusionale.

In tema di separazione, la regolazione delle spese di lite è rimessa al potere discrezionale del giudice di merito, censurabile in cassazione solo per violazione dei principi di soccombenza e di causalità o per motivazione inesistente o meramente apparente.

Il principio di soccombenza, per cui soltanto la parte interamente vittoriosa non può essere condannata neppure in minima parte alle spese, va coordinato con il principio di causalità, che impone di porre gli oneri processuali a carico di chi ha dato causa al giudizio o ne ha determinato lo svolgimento.

Ne consegue che la rinuncia alla domanda di addebito proposta solo in comparsa conclusionale non giustifica di per sé la compensazione delle spese, non incidendo sul diritto della controparte al rimborso delle spese già sostenute per l’attività difensiva integralmente espletata in relazione a tale domanda.

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